25 Aprile, l'appello alla mobilitazione "per una festa di lotta antifascista"

Le parole dei promotori della mobilitazione: "portare in piazza le istanze che rivendicano solidarietà e giustizia sociale e riaffermare l’estrema attualità e la fondamentale importanza dell’antifascismo"

Quest'anno, in occasione della festa della Liberazione dal nazifascismo del 25 Aprile, come soggettività di movimento, associazioni e attivisti crediamo doveroso affermare l’antifascismo costituente del nostro paese e dei nostri territori.  Assistiamo ad un processo in cui disagio e malessere sociale vengono incanalati in soluzioni razziste e xenofobe, che si traducono nella retorica della guerra fra poveri, del “prima gli italiani” e in generale in protezionismi e accesso differenziale ai diritti. 

L’atto terroristico fascista di Macerata, ha segnato uno spartiacque: da una parte c’è chi sdogana pratiche e linguaggi apertamente fascisti (la lega di Salvini, forza nuova e casapound), dall’altro migliaia di persone che, andando oltre le indicazioni di struttura, hanno deciso di mobilitarsi in nome dei valori dell’antifascismo. 

Alla crisi, che senz’altro esiste ed è alimentata da precarietà e insicurezza esistenziale, vogliamo rispondere con parole d’ordine che ci appartengono, che sono quelle dei diritti per tutti, dell’eguaglianza, di un ambiente sano, di spazi pubblici condivisi ed aperti, del diritto alla salute e all'istruzione, non accettando di trattare il tema della povertà come un problema di ordine pubblico e di giocare la partita sul terreno della “lotta al degrado”

Per questo crediamo che il 25 aprile debba essere un’occasione imprescindibile per mobilitarci e portare in piazza le istanze che rivendicano solidarietà e giustizia sociale e riaffermare l’estrema attualità e la fondamentale importanza dell’antifascismo, l’antirazzismo e l’antisessismo e ribadendo il nostro rifiuto al tentativo meschino di equiparare il fascismo all’antifascismo. 

Vogliamo un 25 Aprile che parli di antifascismo, perché non siamo disponibili ad accettare i nazionalismi che diffondono paura e isolano le persone;  Vogliamo un 25 Aprile che parli di antirazzismo, perché riconosciamo il diritto di tutti a sognare una vita migliore, anche al di là dei propri confini nazionali;  Vogliamo un 25 Aprile che parli di antisessismo perché crediamo che sulle questioni di genere sia necessario elaborare un discorso che oltrepassi le strumentalizzazioni e la contingenza della cronaca. 

Per questo invitiamo tutti a sottoscrivere sia questo appello sia l'appello “Mai più fascismi” promosso dall'ANPI e a ritrovarci, nel pomeriggio del 25 aprile in Restera presso le scuole Volta, per festeggiare insieme la Liberazione dal nazifascismo con musica, spettacoli e socialità, per far valere una narrazione differente, quella che parla di aggregazione e non di isolamento, di solidarietà e  non di paura, di diritti e non di degrado. 

PROMOTORI DELLA MOBILITAZIONE: 

CENTRO SOCIALE DJANGO
ANPI TREVISO
LA PULPERIA
COORDINAMENTO LGBTE COORDINAMENTO STUDENTI MEDI TREVISO CASA DEI BENI COMUNI

ADL COBAS
TALKING HANDS
RETE DEGLI STUDENTI TREVISO
BINARIO 1
COMITATO NO PEDEMONTANA – PROVINCIA DI TREVISO UAAR 

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