Blitz al centro di accoglienza: sequestrata droga, arrestato profugo nigeriano

Controllo disposto dalla Prefettura di Treviso a Bonisiolo di Mogliano Veneto. I carabinieri di Treviso, con l'aiuto dell'unità cinofila, trovano nella stanza di un 25enne ben tre etti di marijuana. Denunciato anche un senegalese: aveva nascosto la droga in giardino

MOGLIANO VENETO Blitz dei carabinieri di Treviso, con l'ausilio dell'unità cinofila di Torreglia, all'interno del centro di accoglienza per richiedenti asilo di Bonisiolo di Mogliano Veneto. I militari, ispezionando una delle stanze, hanno scovato ben tre etti di marijuana di proprietà di un migrante nigeriano di 25 anni. Per lo straniero sono scattate le manette e attualmente si trova rinchiuso nel carcere di Santa Bona: il giovane, ospite del centro in cui soggiornava, aveva anche un bilancino di precisione oltre a 350 euro, frutto della sua attività di spaccio. Il cane antidroga ha scoperto, grazie al suo infallibile fiuto, anche un anfratto nel giardino della struttura in cui erano nascosti altri 40 grammi di marijuana. La sostanza è risultata essere di proprietà di un richiedente asilo senegalese di 18 anni che se l'è cavata con una denuncia.

“CONDANNA PER CHI USA E SPACCIA DROGHE. PLAUSO ALLE FORZE DELL’ORDINE”

In merito all’arresto di un ospite del Centro di accoglienza di Bonisiolo trovato in possesso di sostanze stupefacenti, il Sindaco di Mogliano Veneto, Carola Arena dichiara: “Esprimo ferma condanna nei confronti di chi detiene, spaccia e usa sostante stupefacenti a Mogliano. Al contempo mi congratulo con i Carabinieri che sono intervenuti prontamente per bloccare questa attività delinquenziale, grazie anche alla rete di collaborazione costante presente nel nostro territorio che consente di supervisionare queste situazioni e dare l’allarme quando serve. Immaginiamo che questo episodio potrà essere oggetto di strumentalizzazione, ma purtroppo anche tra i richiedenti asilo ci può essere, come nella nostra società, qualche mela marcia. Importante è che venga isolata e che prosegua il percorso di integrazione per i tanti che hanno accettato di vivere nel nostro Paese rispettandone le regole”

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