Si finge terrorista dell'Isis per rapinare un'automobilista

Un 55enne trevigiano, Gian Battista Tiepolo, è stato condannato ed un anno e 4 mesi di reclusione per l'assalto alla vettura di una 45enne avvenuto a Mogliano Veneto: costretto alla fuga era stato poi arrestato

Un miliziano del sedicente stato islamico

Aveva  atteso che una macchina con a bordo una donna si fermasse all’incrocio tra il Terraglio e via don Bosco a Mogliano. A quel punto ha aperto la portiera del lato passeggero e mostrando uno zainetto ha urlato: «Sono dell’Isis, se non mi date i soldi che avete faccio esplodere la bomba che c’è dentro questo zaino». Lei, presa dal terrore anche perché a bordo della vettura, oltre al marito c'erano anche i suoi figli minori, ha avuto però la prontezza di riflessi di allontanarsi velocemente riuscendo a chiamare i soccorsi. Il sedicente terrorista, in realtà un trevigianissimo 55enne senza fissa dimora, alle urla della donna è fuggito, allontanandosi dalla scena del crimine a bordo di un autobus ma poco dopo era stato arrestato con l'accusa di tentata rapina.

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Gian Battista Tiepolo, questo il nome del finto radicale islamista, è stato condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione, con la revoca della condizionale per effetto dei precedenti, non per rapina ma per maltrattamenti. I fatti sono avvenuti nel maggio scorso durante una giornata di forte pioggia che avrebbe agevolato il travisamento del sedicente terrorista dell’Isis che, con un berretto ben calcato in testa, ha atteso che qualcuno si fermasse all’incrocio tra il Terraglio e via don Bosco dove era in agguato. Alla guida su cui si è lanciato Tiepolo c’era una 45enne. L'uomo è entrato in azione approfittando del rosso al semaforo dell'incrocio ed è riuscito ad infilarsi all'interno aprendo la portiera sul lato del passeggero. «I soldi o mi faccio esplodere»: ha detto. La 45enne si è invece allontanata di qualche metro dall'auto per chiamare aiuto e a qual punto anche il ladro se la è data a gambe, inseguito proprio dalla donna e dal marito di questa.

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