A Montebelluna la Giornata della Legalità per il 25° anniversario delle morte di Falcone

Apprezzata dai giovani studenti la lectio magistralis dell'ex Procuratore delle Repubblica di Venezia, Carlo Nordio: "Credo che il rispetto delle regole, non solo quelle sociali, morali o religiose, ma soprattuto quelle legali, sia importante non tanto per il timore della sanzione in cui si incorre nella trasgressione, ma perché se rispettiamo le regole viviamo meglio"

MONTEBELLUNA “E’ vero che il Italia ci sono troppe leggi? Cosa succede se scarichiamo video illegalmente?” Sono alcune delle domande che i ragazzi hanno posto martedì mattina all’ex Procuratore delle Repubblica di Venezia, Carlo Nordio, al termine della sua lectio magistralis tenuta al Cinema Italia di Montebelluna nell’ambito progetto “Educhiamo alla legalità” promosso dall’assessorato alla Pubblica Istruzione.

Una mattinata - cui hanno partecipato oltre 350 studenti tra quelli degli Istituti superiori di I° e II° del territorio (liceo "Levi", istituto "Einaudi", liceo "Veronese”,) e alcune classi di terza media - per riflettere ed approfondire il valor del rispetto della legge nel giorno in cui ricorre il 25mo anniversario della strage di Capaci in cui venne assassinato il giudice Giovanni Falcone, simbolo della lotta contro la mafia. La mattinata si era aperta con la visione simultanea, in tre sale del cinema, “La mafia uccide solo d’estate” del regista ed attore Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. Oltre al dottor Carlo Nordio, erano presenti anche diverse autorità locali, tra cui il Comandante provinciale della guardia di finanza, Alessandro Serena, il vice questore di Treviso, Angelo Serrajotto, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Montebelluna, maggiore Sabatino Piscitello, il comandante della Guardia di Finanza, Silvio Mele, ed il comandante della Polizia locale, Stefano Milani. 

Nella sua lezione, Carlo Nordio, ha spiegato ai ragazzi il calore e l’importanza della legalità, non senza certe note su alcuni temi sensibili per le nuove generazioni. “Credo che il rispetto delle regole, non solo quelle sociali, morali o religiose, ma soprattuto quelle legali, sia importante non tanto per il timore della sanzione in cui si incorre nel caso della trasgressione, ma perché se rispettiamo le regole viviamo meglio. Il rispetto delle regole è, prima di tutto, utile! Ai ragazzi, in particolare, voglio consigliare di stare attenti all’uso delle nuove tecnologie, soprattutto nel campo della sessualità perché troppo spesso un uso superficiale dei mezzi tecnologici può trasformarsi in qualcosa di pericoloso per se stessi e per gli altri, anche senza malafede”.

Spiega l’assessore Claudio Borgia: “Quello della legalità non è un tema di parte ma un atteggiamento che può e deve essere praticato quotidianamente.In un paese spesso diviso da campanilismi, gli unici due eroi condivisi dall’immaginario collettivo quale esempio di legalità sono senz’altro i giudici Falcone e Borsellino che, assieme alle loro scorte, hanno reso un supremo sacrificio per la Patria. E, siccome l’educazione si trasmette anche attraverso i simboli, al termine della giornata abbiamo voluto consegnare alle scuole superiori e medie del territorio una foto ingrandita di questi due eroi moderni”.

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