Si era gettato dal ponte di Tremeacque: ritrovato morto un 30enne indiano

Rathy Jaswinder ha voluto suicidarsi lancinadosi nel Livenza. Dopo giorni di vane ricerche, il corpo è riaffiorato nella tarda mattinata di domenica

Un momento del ritrovo della salma

E' stato ritrovato nella tarda mattinata di domenica il corpo ormai esanime di Rathy Jaswinder, 30enne indiano che martedì scorso si era gettato nel Livenza dal ponte di Tremeacque tra Mansuè e Meduna. Il giovane residente a Ghirano di Prata di Pordenone, sposato e operaio alla Media Profili di Mansuè, ha voluto suicidarsi facendosi inghiottire dalla corrente del fiume dopo aver posteggiato l'auto a pochi passi dal ponte. Ancora ignote però le cause alla base dell'estremo gesto. La salma, in ogni caso, è stata ritrovata dai sub dei vigili del fuoco a circa 1 chilometro dal punto in cui si era lanciato in acqua, nel territorio di Meduna. Durante i cinque giorni di ricerche, però, hanno collaborato non solo i pompieri di Treviso e Pordenone, ma anche i carabinieri di Fontanelle e Motta di Livenza, l'elicottero "Drago71" del Reparto Volo dei vigili del Fuoco di Bologna, il Nucleo Sommozzatori di Venezia e la guardia medica di Oderzo.

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