Treno travolge e uccide un 17enne a San Biagio di Callalta

Il dramma mercoledì mattina alla stazione ferroviaria di Olmi-Spercenigo. Sconvolti gli amici e i parenti, molti i messaggi di cordoglio su FB

SAN BIAGIO DI CALLALTA Tragedia mercoledì mattina verso le 7.40 alla fermata della stazione ferroviaria di Olmi-Spercenigo a San Biagio di Callalta, in via I Maggio. Un ragazzo di soli 17 anni è infatti stato travolto mortalmente da un treno merci che viaggiava spedito in direzione Treviso-Portogruaro e proveniente da Verona.

La vittima è Luca Sponchiado, studente e residente proprio a San Biagio. Il giovane, secondo una prima ricostruzione della Polfer che per prima è intervenuta sul luogo dell'incidente, stava aspettando un treno passeggeri per raggiungere la sua scuola a Treviso e nel frattempo si era messo seduto sulla banchina con le gambe rivolte all'interno dei binari, oltre la zona di sicurezza. Purtroppo però mercoledì mattina la nebbia era molto densa in zona e questo ha impedito al ragazzo di vedere l'arrivo del treno e al contempo di sentirlo visto che proprio la nebbia ovatta tutti i rumori, tanto che l'impatto è stato inevitabile ed improvviso. Il macchinista della locomotrice se lo è infatti trovato davanti senza aver il tempo di rallentare e nonostante una frenata all'ultimo secondo il treno si è fermato 300 metri dopo trascinando il corpo del 17enne che è quindi morto sul colpo.

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Sul posto sono in ogni caso poi giunti i carabinieri per tutte le verifiche di rito, il Suem 118 per il trasporto in obitorio della salma, i vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell'area e il sindaco Alberto Cappelletto che ha voluto sincerarsi di persona di quanto accaduto. Ingenti comunque i rallentamenti al traffico ferroviario su tutta la linea, cinque infatti i treni fermati o rallentati nella loro corsa, anche perchè la stazione è stata immediatamente chiusa e riaperta solo in parte dalle 8.30 e poi totalmente dalle 9.20. La notizia ha in ogni caso subito raggiunto amici e conoscenti della giovane vittima, che già a poche ore della tragedia stavano cominciando a lasciare, sul profilo Facebook del ragazzo, decine di messaggi. «Ricordo ancora i tuoi abbracci forti e dolci», ha scritto Amanda, seguita da Lucrezia: «Sarai l’angelo più bello lassù, mi mancherai da morire».

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