Il caso Motorsport a "Mi manda raitre", tentativi di dialogo con Bmw Italia

Una ventina i clienti della filiale di Treviso che hanno ordinato moto e auto senza riceverle. In attesa degli sviluppi degli esiti del concordato i dipendenti avrebbero ricevuto solo un acconto

VILLORBA La crisi "Motorsport", il gruppo di concessionarie Bmw e Mini con sedi a San Giuliano di Mestre, Portogruaro, Villorba, Legnaro e Belluno, approda venerdì mattina a "Mi manda raitre", trasmissione di raitre che dedicherà ampio spazio ad alcuni dei clienti che nei mesi scorsi hanno ordinato e pagato moto e auto senza ricevere tuttavia i mezzi, buona parte dei quali bloccati nelle filiali.

In attesa dell'esito dell'esito del concordato preventivo, chiesto al Tribunale di Venezia dall'azienda di Aldo Preo e Roberto Ravaglia, i dipendenti delle concessionarie (anche quella di Villorba), come riporta il Gazzettino di Venezia, hanno ricevuto solo una piccola parte dello stipendio di gennaio. Alcuni dei venditori, trapela, avrebbero già trovato un nuovo impiego presso altre concessionarie.

L'avvocato Antonio Pavan di Treviso, legale di alcuni dei clienti di Motorsport (cinque dei quali hanno già presentato querela in Procura), ha dichiarato: "Alcuni dei nostri assistiti sono stati contattati dalla trasmissione televisiva Mi Manda Raitre per raccontare il loro caso. La trasmissione andrà in onda venerdì 16 febbraio, su Raitre, dalle ore 10.00 alle ore 10.45. Ho ricevuto in data odierna un primo riscontro alla diffida legale invitata a BMW Italia, la quale, nel negare la propria responsabilità in ordine a quanto accaduto, ha affermato che si sta adoperando, con gli organi giudiziari competenti, al fine di poter intervenire nella procedura concorsuale della Concessionaria Motorsport s.r.l. e tutelare la propria clientela all’interno di tale procedura. Conclude poi BMW Italia, affermando che, qualora ricorressero i presupposti giuridici necessari, la stessa si adopererà al fine di agevolare la consegna dei veicoli ordinati e non ancora consegnati. Cercheremo ora dunque di instaurare un dialogo con BMW Italia così da comprendere se sia possibile evitare il contenzioso”.

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