Si gettano nel Livenza per sfuggire alla cattura, ladri già liberi

L'episodio nel tardo pomeriggio a Meduna. Sul posto vigili del fuoco, polizia locale e carabinieri. I malviventi, di origine albanese, sono precipitati da un'altezza di dieci metri

MEDUNA DI LIVENZA Pur di sfuggire alla cattura da parte dei carabinieri che li stavano inseguendo hanno abbandonato l'auto, una Audi A6 station wagon rubata, e si sono gettati nel Livenza da un ponte. L'episodio è avvenuto poco dopo le 18.30 a Meduna. Protagonisti della vicenda tre malviventi albanesi di circa 30 anni che dopo un raid ladresco nel pordenonese sono stati tutti catturati dai militari con l'aiuto dei vigili del fuoco, intervenuti anche con i natanti. Uno dei banditi è finito sul greto del fiume mentre gli altri due sono stati recuperati in acqua. Uno dei ladri è stato soccorso dal SUEM con i sintomi dell'ipotermia. I componenti di questo commando, su decisione della magistratura, sono intanto già liberi: se la sono cavata con una denuncia per ricettazione.

IL RACCONTO DEL SINDACO DI MEDUNA, MARIKA FANTUZ Alle 20 di un tipico martedì di novembre, generalmente i cittadini Medunesi -scrive il primo cittadino su Facebook- o sono a fine aperitivo con direzione cena, o sono a casa disintegrati da 8/9/10 ore di lavoro, o sempre a casa logorati dall'idea di non essere in grado di pagare i debiti perché lavoro non riescono a trovarne. Questa sera la nostra quotidianità è stata stravolta da una vera (purtroppo) azione di polizia: almeno 14 pattuglie di carabinieri all'inseguimento di una banda di delinquenti partiti dal pordenonese e braccati sul nostro territorio. Ponte e strade bloccate, centro in apnea, inseguimento a piedi verso monumento, argini, fiume. Una ricerca folle con almeno 30 carabinieri che al buio, in silenzio, con pile e giubbotti antiproiettile,  cercano e corrono; corrono e cercano. In me salgono rabbia, rabbia, rabbia e tre speranze insieme: 1) che nessun carabiniere si faccia male (tutti padri di famiglia che, per poco più di mille onorevolissimi euro al mese, rischiano la loro vita per salvare la nostra); 2) che riescano a prendere i delinquenti; 3) che giustizia venga fatta! Alle 22 nessun carabiniere si è fatto male e l'operazione si è conclusa con 3 catture/arresti. Bilancio positivo quindi perché due mie speranze sono state esaudite, ma la terza? La stramaledettissima terza? Ora mi chiedo: questi tre immeritevolmente definiti esseri umani saranno mai assicurati alla giustizia? Quella vera? Pagheranno mai il giusto conto? Questo non ci è dato da sapere e forse è meglio così. Ora però non posso che ringraziare le forze dell'ordine per l'egregio lavoro fatto questa sera, oltre a quello che fanno quotidianamente per la nostra sicurezza, ma auguro altresì alle tre carogne prese, che possano subire presto il quadruplo di tutto il male che meritano.

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