Ex Telecom: sgombero in arrivo, ma il comune lancia un bando

Mercoledì mattina in Prefettura si è tenuto un tavolo tecnico, il sindaco vuole evitare lo sgombero con un bando aperto a tutte le associazioni

“Aspettavamo un progetto da parte loro, invece è arrivata l’occupazione, un atto che continuiamo a condannare soprattutto perché il problema degli spazi sociali era all’ordine del giorno”. Sono le parole del sindaco di Treviso Giovanni Manildo in relazione all’insediamento dei ragazzi del collettivo Ztl Wake Up all’ex Telecom di via Dandolo. Mercoledì mattina si è tenuto un vertice in Prefettura per decidere il da farsi dopo la denuncia (VEDI) sporta dai proprietari dell’immobile lunedì mattina nei confronti dei giovani occupanti.

Il sindaco non ci sta su un eventuale sgombero, l’amministrazione comunale opta per una soluzione pacifica invitando i ragazzi ad andarsene, unica condizione per sedersi a un tavolo tecnico con la possibilità di partecipare a un bando esteso a tutte le associazioni che necessitano di uno spazio. Si tratta di un incontro previsto per giovedì al fine di realizzare il progetto anticipato in campagna elettorale, “Spazio aperto”, per poter fornire alle associazioni di varia natura una sorta di casa comune in cui esercitare liberamente. All’appuntamento parteciperanno anche il neo consigliere Simone Battig, collettore di sei associazioni, Said Chaibi, Stefano Pelloni, Marco Zabai e Roberta Galloni.

“Stiamo lavorando per la redazione di un bando – spiega Manildo – abbiamo identificato due o tre spazi possibili, ma potrebbe presentarsi la necessità di effettuare interventi di manutenzione, perciò stiamo valutando i costi”. Il bando sarà pubblicato fra due settimane: “Il problema non riguarda solo il collettivo Ztl, dovranno accettare di risolverlo insieme agli altri, a condizione che lascino l’ex Telecom.

I ragazzi, però, non sembrano essere del tutto d’accordo: “Abbiamo presentato il progetto e ora rilanciamo la palla all’amministrazione, ma la nostra intenzione è di rimanere lì fino a domenica – spiegano dopo l’incontro in Comune – Questa sera (mercoledì) faremo l’assemblea e decideremo che ne sarà dell’occupazione. Le condizioni dell’ex Telecom rappresentano un degrado inaccettabile, riconosciamo che il nostro è un atto illegale (VEDI), ma puntiamo il dito contro chi specula sugli immobili”.  

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