Morta dopo il parto: cinque indagati per omicidio colposo, domani l'autopsia

All'esame autoptico, che sarà condotto dal medico patologo Antonello Cirnelli, saranno presenti sei consulenti di parte. L'avvocato Cosimo Miccoli, che assiste la famiglia della 34enne: «Non vogliamo accusare nessuno ma è doveroso che la famiglia sappia la verità»

Una foto di Francesca Schirinzi

Forse verrà effettuata già domani pomeriggio, martedì, l'autopsia su Francesca Schirinzi, la 34enne residente ad Annone Veneto morta per arresto cardiaco all'Ospedale di Oderzo il 13 marzo scorso poche ore dopo aver dato alla luce il secondogenito. All'esame autoptico, che sarà condotto dal medico patologo Antonello Cirnelli, saranno presenti 6 consulenti di parte. L'avvocato Cosimo Miccoli, che assiste la famiglia della 34enne, ha nominato il medico patologo Mirella Libero (Università di Padova), l'anestesista Gianpietro Giron (Università di Padova) e il ginecologo milanese Marco Marzi. La Procura di Treviso ha invece nominato l'anestesista Marco Delantone e lo specialista in ginecologia e ostetricia Pantaleo Greco.

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L'accertamento post mortem dovrà chiarire le cause dei tre arresti cardiocircolatori consecutivi accusati da Francesca Schirinzi, su cui subito dopo il parto era stata diagnosticata anche una vasta emorragia interna. Per i fatti del 13 marzo il sostituto procuratore Valeria Brunetti ha iscritto nel registro degli indagati, con l'ipotesi di reato di concorso in omicidio colposo, cinque persone. Si tratta di Laura Volpi, 27 anni; Mariarosaria Rescino, 31, e i medici dell’equipe di Ostetricia-Ginecologia di Oderzo Carlo Venerio Antonello, 50 anni, e Fabio Montella, 54enne, oltre all'anestesista Daniele Marazza, di 60 anni. «Non vogliamo accusare nessuno -ha puntualizzato l'avvocato Miccoli- ma è doveroso che la famiglia sappia perchè il cuore di una donna 34enne, senza patologie, possa essersi inspiegabilmente fermato dopo aver dato alla luce un figlio».

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