Tragedia di Tovena, scarcerati Francesco e Alberto Stella

I due fratelli di 31 e 26 anni, accusati di omicidio preterintenzionale per la morte di Alessandro Sartor, sono stati sentiti in mattinata dal gip Gianluigi Zulian. Nel pomeriggio la decisione choc

Francesco e Alberto Stella

Escono dal carcere Alberto e Francesco Stella, i fratelli di 31 e 26 anni posti in stato di fermo accusati dell'omicidio preterintenzionale di Alessandro Sartor, il barista 45 morto a seguito di una rissa all'esterno del "Bakaro" di Tovena. Ma mentre per il primo è stato deciso solo l'obbligo di firma, a Francesco, il più giovane dei due, il gip Gianluigi Zulian ha deciso di applicare la misura cautelare degli arresti domiciliari. Secondo la  ricostruzione della vicenda effettuata dagli inquirenti  grazie anche ad alcuni dei presenti,  Alberto e Francesco Stella avrebbero colpito con dei pugni inferti alle spalle il 45enne di Soller dopo una accesa discussione che pare essere stata scatenata dal conto delle consumazioni. Poi il barista sarebbe caduto rovinosamente a terra sbattendo la testa ed è morto in ambulanza durante il trasporto all'ospedale di Conegliano.

Durante l'udienza di convalida di questa mattina i due fratelli, assistititi dal difensore, l'avvocato Danilo Ripamonti,  hanno ribadito la loro versione: «Alessandro Sartor è caduto da solo ferendosi mortalmente». Delle due posizioni quella che al momento appare più seria è quindi quella di Francesco Stella che, stando almeno ad alcune delle testimonianze, avrebbe colpito il 45enne con un pugno alla nuca. Domani mattina verrà svolta l'autopsia, affidata all'anatomopatologo Alberto Furlanetto.

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