Omicidio Daniela Vidoni: pena dimezzata in Corte d'Appello

La Corte d'Appello di Venezia ha ridotto da 30 a 16 anni di carcere la pena per l'assassino reo confesso di Daniela Vidoni, l'assistente socio-sanitaria uccisa a Treviso nel 2010

Pena ridotta da 30 a 16 anni di carcere per Mario Ruffino, assassino di Daniela Vidoni, l'assistente socio-sanitaria strangolata nel suo appartamento di San Liberale, il 25 novembre 2010.

La Corte d'Appello di Venezia ha accolto, dunque, le richieste della difesa del trentanovenne reo confesso e del procuratore generale. Sulla riduzione della pena hanno influito le attenuanti generiche e l’atteggiamento dell’imputato che, con la confessione resa il 2 febbraio 2011, consentì di risolvere il caso.

Ruffino, presente in aula con la madre, ha ribadito quanto riferito nel primo interrogatorio: ha ucciso Daniela Vidoni per nascondere il furto di un assegno di 200 euro, da lui stesso incassato successivamente. La sua furia omicida, dunque, non era legata a motivi passionali ma alla paura di essere denunciato per furto.

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Ne è conseguita la drastica riduzione della pena, mal digerita dalla Procura, che probabilmente ricorrerà in Cassazione.

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