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Ordinanza anti smog a Treviso: tutto quello che c'è da sapere

Il Comune ha firmato il documento che limiterà l'inquinamento in città: stop alle deroghe, orari consentiti per la circolazione e giornate a piedi

Redazione 25 ottobre 2013
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“Sarà un’ordinanza in linea con i principi della Smart City: mobilità sostenibile, utilizzo di nuove tecnologie e adozione di nuovi stili di vita più sani e green”. Con queste parole l’assessore all’ambiente del Comune di Treviso Roberto Grigoletto annuncia l’entrata in vigore, a partire da lunedì 28 ottobre, della nuova ordinanza anti-smog. Secondo i dati forniti dall’ARPAV di Treviso, al 22 ottobre del 2013, la città aveva sforato, per ben 40 giorni, il valore limite per la protezione della salute umana del PM10: 5 giorni in più di quelli consentiti dalla legge. “I dati mostrano come nella nostra città, specie nei mesi autunnali e invernali, i livelli di inquinamento siano troppo elevati– commenta Grigoletto – Era dunque necessario intervenire in maniera netta sulle deroghe. Il numero di quelle concesse fino ad oggi era tale da rendere inefficace l’ordinanza stessa. Inoltre abbiamo ritenuto che, accanto a dei divieti fosse necessario fornire dei suggerimenti al fine di spingere i nostri concittadini ad adottare degli stili di vita più rispettosi dell’ambiente”.

Oltre al testo dell’ordinanza, i cittadini troveranno delle raccomandazioni (dei consigli in pillole) per prevenire e limitare la produzione di rifiuti gassosi: “Crediamo che insieme ai controlli, che saranno svolti in maniera capillare dai vigili, l’amministrazione comunale debba svolgere una funzione di educazione e promozione di stili e abitudini di vita rispettosi dell’ambiente in cui viviamo – dichiara Grigoletto - Nelle raccomandazioni chiediamo per esempio di tenere il riscaldamento ad una temperatura che non superi i 19°C o non bruciare rifiuti all’aperto. Anche il Comune chiaramente farà la sua parte e in accordo con Contarina utilizzerà per la pulizia delle strade delle tecnologie innovative, diverse dai soffiatori che risollevano e immettono polveri nell’aria”.

In sintesi queste le novità introdotte dall’ordinanza:

Periodi e orari di limitazione al traffico. Nei periodi che vanno dal 28 ottobre al 20 dicembre e dal 07 gennaio al 30 aprile 2014 le auto a benzina o gasolio non conformi alle direttive CEE Euro 1 ed Euro 2, oltre che i cicli e i motocicli a due tempi non catalizzati e immatricolati prima del 1 gennaio 2000 non potranno circolare dal lunedì al venerdì nell’orario che va dalle 8.30 alle 19.30, con una finestra di libera circolazione compresa tra le 12.00 e le 15.00.

Riduzione delle deroghe. Giro di vite delle deroghe. Una decina quelle eliminate: la circolazione di moto e auto d’epoca; le auto degli ospiti delle strutture alberghiere che dovranno servirsi dei mezzi pubblici; i veicoli per il trasporto di pasti confezionati per le mense o le comunità; auto utilizzate da direttori e giudici di gara; auto per il trasporto collettivo delle società sportive. Resta in vigore la possibilità di sottoscrivere un’autocertificazione con la quale l’automobilista, in rari e motivati casi, chiede all’amministrazione la possibilità di transitare con la propria auto.

Le Domeniche ecologiche. Una novità assoluta inserita nel testo dell’ordinanza saranno le domeniche ecologiche, cinque per l’esattezza, due delle quali verranno concordate con le amministrazioni della PaTreVe (Padova e Venezia), mentre una è già stata programmata per il 24 novembre.

“Possiamo affermare che il tavolo di concertazione con i comuni contermini e le amministrazioni di Padova e Venezia abbia già dato già un primo risultato con la programmazione di due domeniche in cui le città della PaTreVe diventeranno delle grandi aree pedonali - commenta il vicesindaco – Ci sembrava importante dare un segnale alla città con la chiusura al traffico per una domenica al mese. Come sempre – prosegue Grigoletto – queste domeniche a piedi verranno concordate con i commercianti e trasformate in un’occasione importante per rilanciare il centro storico con la creazione e la programmazione di eventi e iniziative. Pedonalizzazione progressiva significa anche questo”.

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11 Commenti

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  • Avatar anonimo di laura

    laura ciao mi sapete dire se chi come me ha la residenza a Treviso può avvalersi di un permesso per tornare a casa in orari non stabiliti dall'ordinanza e di dove farlo?  Grazie

    il 25 dicembre del 2013
  • Avatar anonimo di laura

    laura pelittone
    causastepitturerapittureraiaggistabile

    il 25 dicembre del 2013
  • Avatar anonimo di annina

    annina Smetto di lavorare alle 17 ..... non ho mezzi pubblici che mi portano in centro per tornare a casa .... dove vado fino alle 19.30?
    Ho famiglia e figli piccoli...non posso permettermi l'auto nuova ( magari potessi) ne la domestica...e come me sono tante
    Ci aiutate Signori del Comune della nosta ex
    BELLA TREVISO.
    Grazie

    il 18 novembre del 2013
  • Avatar anonimo di marco

    marco Perfettamente d'accordo con Francesco Ragazzon. Tra l'altro vi chiedo, politicanti super-preparati, è considerata in linea con la Carta Costituzionale questa decisione, che crea la divisione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B (quelli che non hanno la possibilità di cambiare auto e devono sottostare a decisioni forse non completamente giuste). Se la decisione è stata presa per rispondere a direttive europee sulla concentrazione delle polveri sottili nell'aria, forse sarebbe bastato eseguire i rilevamenti dopo il temporale della settimana scorsa, e i valori sarebbero tornati a norma...Quando piove e tira vento si abbassa l'inquinamento. Grazie per tutto l'aiuto che date ai poveri cittadini di serie B. Complimenti!

    il 16 novembre del 2013
  • Avatar anonimo di Chiara

    Chiara Non potete pretendere che con la crisi che c'è la gente cambi la macchina perchè voi avete messo questi divieti per circolare,c'è gente che deve andare al lavoro.......poi ci sono i bus che inquinano di più delle auto.............fate un pò voi del disagio che ci recate !!!!!!!!!!!!

    il 14 novembre del 2013
  • Avatar anonimo di giovanni

    giovanni cari "amministratori", provate a vedere i bus navetta che portano gli studenti a scuola come fumano!
    sono degli anni 80 e forse anche prima!
    e noi dovremmo cambiare l'auto per portare i bambini a scuola o per quelle poche volte che ci dobbiamo muovere in macchina magari perchè piove, ma forse non lo sapete che ormai siamo in tanti senza lavoro o in cassa integrazione o in mobilità o in contratto di solidarietà 
    voglio ringraziarvi, siete proprio bravi
    giovanni

    il 30 ottobre del 2013
  • Avatar anonimo di longo laura

    longo laura le macchine d'epoca possono circolare?

    il 29 ottobre del 2013
  • Avatar anonimo di luigino gatto

    luigino gatto ma le auto a gpl possono circolare ?

    il 28 ottobre del 2013
  • Avatar anonimo di Antonella

    Antonella Di questi tempi pensate che molti si possano permettere di cambiare auto nuova per andare al lavoro (se c'è ;)e portare in giro figli e/o nipoti?
     

    il 28 ottobre del 2013
  • Avatar anonimo di francesco ragazzon

    francesco ragazzon Ora però, per cortesia, datevi da fare per farci ottenere il relativo sconto sulla tassa di circolazione e sul premio assicurativo visto che dobbiamo tenere l'automobile ferma in garage per così lungo tempo. Inoltre, sempre per cortesia, dimostrate altrettanto zelo per gli impianti di riscaldamento specie quelli più obsoleti (e ce ne sono tanti!!)

    il 26 ottobre del 2013
    • Avatar anonimo di maurisio

      maurisio Una parola sola a cuelli che lavorano in centro o periferia come fanno A me mi sembra una cagata anche a danno dei negozzi in centro stai attento rosso non tutti si possono permettere una macchina nuova come te

      il 30 ottobre del 2013