Ozono in aumento per il tempo caldo e soleggiato: i consigli dell'Arpav

Nei prossimi giorni è probabile il superamento in alcune zone della "soglia di informazione" oltre la quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione

TREVISO Il tempo soleggiato di questi giorni e le temperature massime in progressivo aumento favoriscono l’aumento delle concentrazioni di ozono in alcune aree del Veneto. Nei prossimi giorni è probabile il superamento in alcune zone della “soglia di informazione” fissata dalla legge a 180 μg/m3 (microgrammi per metro cubo) oltre la quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione ed il cui raggiungimento impone alle amministrazioni locali di assicurare “informazioni adeguate e tempestive” (Decreto Legislativo n. 155/2010). 

I servizi di ARPAV. Per garantire la massima informazione, ARPAV da quest’anno avvisa, tramite mail, Comuni e Aziende ULSS dei superamenti delle concentrazioni di ozono in atmosfera registrati nella centralina più rappresentativa. Inoltre i dati sull'ozono sono consultabili in diretta dalle centraline nel sito internet di ARPAV dove è pubblicata anche la previsione per i giorni successivi: 

http://www.arpa.veneto.it/arpavinforma/bollettini/aria/rete_ozono.php

http://www.arpa.veneto.it/ozono/mappe_previsione_ozono.php

Alcuni consigli per la salute. Nelle giornate più calde, con concentrazioni massime orarie superiori alla soglia di informazione, si consiglia di non svolgere attività sportive o faticose all'aperto nelle ore più calde inoltre anziani, bambini, donne in gravidanza e persone affette da disturbi respiratori devono evitare di uscire all'aperto almeno nella fascia oraria dalle 12 alle 18.

Glossario - Soglia di informazione: concentrazione (180 µg/m3) oltre la quale vi è un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione (anziani, bambini, donne in gravidanza e persone affette da disturbi respiratori) ed il cui raggiungimento impone di assicurare informazioni adeguate e tempestive.

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Soglia di allarme: concentrazione (240 µg/m3) oltre la quale sussiste un rischio per la salute umana, in caso di esposizione di breve durata, per la popolazione nel suo complesso ed il cui raggiungimento impone di adottare provvedimenti immediati.

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