Documenti falsi per acquistare tablet e smartphone: scoperto e arrestato

L'episodio è avvenuto giovedì all'interno del negozio "Unieuro" del centro commerciale "La Castellana" di Paese. A finire in manette un 34enne napoletano che aveva tentato una frode a Padova qualche giorno fa

PAESE Nella serata di giovedì i carabinieri di Paese hanno arrestato in flagranza di reato un 34enne napoletano, Gigante Alessandro, gravato da pregiudizi per delitti contro il patrimonio, l’ordine pubblico ed in materia di falso, ritenuto responsabile di un tentativo di truffa in danno del negozio “Unieuro” del centro commerciale “La Castellana”.

L’uomo nel pomeriggio di ieri si è presentato presso il citato negozio, per acquistare un iPad della Apple ed un telefono cellulare Samsung S9+, per una spesa complessiva di 2.307 euro. Per perfezionare il pagamento della merce si è recato alla cassa ed ha chiesto di accendere un finanziamento tramite una nota società finanziaria, esibendo dei documenti falsi intestati ad una inesistente persona residente a Vittorio Veneto, nella fattispecie una carta d’identità, una tessera sanitaria ed un cedolino paga di un’azienda di Vittorio Veneto.

L’impiegata nell’istruire la pratica si è accorta che nei confronti del personaggio esisteva un allert nel circuito Unieuro, poiché qualche giorno prima aveva tentato un’analoga truffa in un negozio della provincia di Padova, perciò ha bloccato l’operazione ed ha chiamato i carabinieri di Paese. I militari hanno subito accertato che la persona intestataria dei documenti esibiti, non risultava essere censita nel comune di Vittorio Veneto.

Alla luce delle risultanze Gigante è stato dichiarato in arresto per tentata truffa, falsità materiale aggravata e per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Il 34enne è stato trattenuto presso le camere di sicurezza di questa Compagnia, in attesa dell’udienza di convalida che si è tenuta questa mattina davanti al Tribunale di Treviso, a seguito della quale è stato emesso nei confronti del Gigante, il divieto di dimora nella provincia di Treviso con l’immediato allontanamento, in attesa del processo che è stato fissato per il prossimo 20 giugno.

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Commenti (2)

  • Scusate questo è italiano con nome e cognome ma se fosse stato un clandestino ho un extra comunitario solo le iniziali perché questo ????

    • Avatar anonimo di roberto
      roberto

      Hai perfettamente ragione, A suo tempo ho postato la stessa osservazione !!!

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