Faida tra nomadi a Castagnole, spari contro le abitazioni del clan rivale

Spedizione punitiva martedì notte contro i Levak: ad agire due membri del clan Baricevic che sono stati arrestati dai carabinieri di Montebelluna e ora si trovano in cella con l'accusa di tentato omicidio

PAESE Minuti di vero terrore quelli che hanno vissuto, nella notte tra lunedì e martedì, i residenti di via don Sturzo a Castagnole di Paese. Alcuni membri del clan nomade dei Baricevic, alle 3.30 circa, hanno infatti esploso cinque colpi di pistola contro le abitazioni in cui vivono membri della famiglia rivale dei Levak, danneggiando case e auto in sosta. I carabinieri di Montebelluna e di Paese, coordinati dal comandante Sabatino Piscitello, sono riusciti in breve tempo ad identificare e arrestare già nel pomeriggio di ieri i responsabili dell'attentato. Si tratta di due appartenenti alla famiglia Baricevic di Treviso, ora in cella con l’accusa di tentato omicidio in concorso e porto abusivo di armi comuni da sparo. I due malviventi sono stati associati al carcere di Treviso, a disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale, Davide Romanelli.

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