Al via il nuovo piano di riordino della sosta in Piazza dei Signori a Treviso

Divieto di sosta anche in piazza San Vito e piazza Indipendenza. Polizia locale presente per informare, poi scatteranno le sanzioni

TREVISO Entrerà in vigore da mercoledì il nuovo piano di riordino di Piazza dei Signori e delle aree di piazza San Vito e piazza Indipendenza. L’ordinanza, firmata dal comandante della polizia locale Roberto Manfredonia, prevede il divieto di sosta in Piazza dei Signori e San Vito nell’area antistante il porticato della Chiesa di Santa Lucia. Nella mattina di mercoledì gli operai del settore lavori pubblici stanno scoprendo la segnaletica verticale. In questi primi giorni necessari per informare la cittadinanza la polizia locale sarà presente con un presidio costante della zona, dopo di che scatteranno le sanzioni.

Il piano, sperimentale, prevede in Piazza Indipendenza tre stalli che saranno riservati alle persone diversamente abili e tre stalli riservati alle forze dell’Ordine e all’Ufficio territoriale del Governo. Un posto verrà garantito sempre alle forze dell’ordine in piazza Duomo, sul lato del negozio Paoline subito dopo lo stallo riservato al carico e scarico.  Questo per garantire sia l’accessibilità che i presidi di sicurezza della piazza stessa.

In piazza Indipendenza e in piazza San Vito verranno realizzati degli stalli destinati ai veicoli commerciali che li potranno utilizzare per le operazioni di carico scarico dalle 8 alle 20 nei giorni feriali per al massimo 20 minuti. “Piazza dei Signori rappresenta il cuore della nostra città – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – da qui volevamo partire per dare un segnale forte. La stessa necessità di dare ordine e regole chiare per la sosta è urgente anche per altre zone della città su cui siamo già all’opera”.

“In piazza dei Signori è stato fatto un lavoro importante anche sul fronte dell’accessibilità - sottolinea il vicesindaco Roberto Grigoletto -  avevamo predisposto un progetto pronto per essere realizzato immediatamente. Ci sono poi giunte osservazioni e richieste che abbiamo ritenuto meritevoli di attenzione e di doveroso approfondimento da parte di diverse associazioni e abbiamo individuato le soluzioni più idonee per assicurare la sosta alle persone con disabilità, ma anche per garantire i presidi di sicurezza e dunque delle forze dell’ordine. Di qui la necessità, proprio perché non vogliamo lasciare indietro chi è in situazione di svantaggio o chi opera per garantire ai cittadini la sicurezza, di una tempistica più lunga che comunque ci ha consentito di mettere a punto un piano migliorato e in linea con le necessità e le richieste che ci sono arrivate”.

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