Bomba artigianale contro il negozio di ottica, indagano i carabinieri

Grave gesto intimidatorio nella notte, alle 4.30 circa, contro "Le Mokò" di Pieve di Soligo, in via Brandolini. Annerita una parete e distrutta una vetrata. Il titolare, Massimo Zanon: "In 29 anni di lavoro non è mai successo nulla"

PIEVE DI SOLIGO Grave gesto intimidatorio nella notte, alle 4 circa, contro il negozio di ottica "Le Mokò" di Pieve di Soligo, in via Brandolini, di proprietà dell'imprenditore Massimo Zanon. Un ignoto malvivente; incappucciato e di bassa statura, ha scagliato contro una parete laterale dell'attività un ordigno artigianale (si tratta di una piccola bombola di gas, da campeggio, avvolta in stracci imbevuti da benzina), che ha semidistrutto una vetrata e annerito parte del muro. Avvolte per ora nel mistero le motivazioni del gesto del piromane che ha provocato danni per circa 2mila euro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Vittorio Veneto che ora indagano a tutto campo sull'episodio. In mattinata sono stati svolti i rilievi del caso da parte del nucleo di polizia scientifica dell'Arma. Saranno passate al setaccio le telecamere di videosorveglianza della zona per dare un volto all'autore del gesto.

"L'episodio è avvenuto alle 4 del mattino circa -racconta Massimo Zanon- dalle telecamere si vede una persona che si è avvicinato con una borsa da cui ha estratto la bomba con cui ha fatto esplodere la facciata laterale, con una grosso fiammata e un boato. Dopo 12 minuti è suonato allarme. Questo personaggio, incappuciato e di bassa statura è arrivato correndo ed è poi scappato, sempre correndo, in direzione della sede delle bevande Prevedello. I carabinieri hanno preso da case e negozi le immagini per valutare auto e targhe che si trovavano nella zona. Nessun dubbio che si tratti di un atto doloso, intimidatorio. In 29 anni non è mai successo una cosa del genere. Chi ha colpito aveva una borsa e, appena arrivato al negozio, è andato a lato dove non ci sono telecamere".

"Voglio capire se può essere un atto un atto intimidatorio o vandalico -spiega il sindaco Stefano Soldan- sicuramente nei suoi confronti, da parte nostra, c'è la solidarietà al signor Zanon. Confido che le indagini portino ad una individuazione dei responsabili. Se si tratta di un'intimidazione spero lui possa dare elementi utili, se ha ricevuto minacce o meno, altrimenti davvero non si spiega quanto è accaduto".

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