Gara di fuoristrada e di quad sulle grave del Piave, Zanoni: "Così non si tutela l'ambiente"

Il consigliere regionale del Pd: “Un errore imperdonabile dei sindaci e delle autorità autorizzare questo tipo di attività sportive a Ciano del Montello, sito protetto di Rete Natura 2000"

Un momento della gara

Le Grave di Ciano, dove nel weekend è in corso una gara di fuoristrada e quad valida per il campionato italiano di crosscountry, fanno parte della Rete Natura 2000, un complesso di aree naturalistiche di altissimo pregio ambientale istituite per preservare angoli di natura unici nel suo genere. Il sito è stato protetto e codificato come IT3240023 "Grave del Piave", in quanto nell’area di Ciano si trova un ambiente unico, l’unica area steppica della provincia dove crescono diverse orchidee e sostano e si riproducono specie rarissime di avifauna come l’Occhione e l’Albanella reale. Un tale ambiente naturale, secondo molti, non avrebbe mai dovuto essere concesso per gare automobilistiche.

“Sabato sono stato contattato da residenti, dalla Lipu, dall’Oipa e dai cacciatori – ha dichiarato Andrea Zanoni, consigliere regionale e Vice Presidente della Commissione Ambiente in Consiglio Regionale - che mi hanno segnalato questa gara di fuoristrada. Un residente in particolare mi ha riferito che dopo aver assistito al fuggi fuggi dei caprioli e ai suoi cavalli spaventati gli è venuto persino da piangere. Aver concesso ai fuoristrada di correre in quest’area, addirittura due giorni di seguito, il 2 e il 3 marzo, e per un percorso che coinvolge ben due comuni, Crocetta del Montello e Vidor, lo considero un gravissimo errore, uno affronto a questo delicato ambiente naturale, unico nel suo genere. La manifestazione costituisce un pericolo per il delicato ecosistema delle grave di Ciano, dove crescono diverse orchidee e sostano e si riproducono specie rarissime di avifauna come l’Occhione e l’Albanella reale, comportando anche inquinamento acustico e atmosferico. Il percorso attraversa un territorio classificato Zona a Protezione Speciale (ZPS) tutelato ai sensi della Direttiva 'Uccelli' 2009/147/CE e Sito di Importanza Comunitaria (SIC) ora Zona Speciale di Conservazione (ZCS) tutelato dalla Direttiva 'Habitat' 92/43/CEE: aree protette dall’Unione europea della Rete Natura 2000”.

“C’è troppa superficialità – ha continuato l'esponente trevigiano del Partito Democratico - nelle procedure di autorizzazione di queste gare da parte degli enti coinvolti, come può una Vinca, la cosiddetta Valutazione di Incidenza Ambientale, sancire che una tale gara non crei problemi all’ambiente nella sua complessità per di più in un periodo delicatissimo come questo dove si formano le coppie degli uccelli selvatici per la nidificazione? Anche la Commissione Europea ha aperto un fascicolo sulla facilità del rilascio di queste autorizzazioni, spesso fotocopia, per attività impattanti in aree protette. Sulla delicatezza del periodo prenuziale dell’avifauna ci sono anche sentenze della Corte di Giustizia che sanciscono che deve esserci la massima protezione, ho perciò chiesto anche l’intervento dei Carabinieri Forestali affinché vengano effettuati dei controlli sul posto”. 

“Trovo comunque grave anche l’autorizzazione dei sindaci di Crocetta e Vidor – ha concluso Zanoni, che sul caso preannuncia una interrogazione alla Giunta Regionale - ai quali mi sono rivolto per chiedere lo stop di questa gara in questo ambito naturale. Non ho nulla contro gli organizzatori e questo sport e chi lo pratica, il fatto è che siamo in un’area ambientale protetta dall’Unione Europea. Tra l’altro gli stessi organizzatori hanno ammesso che hanno fatto dei tentativi per fare questa gara, denominata Baja di Primavera, a Cimadolmo e a Ponte della Priula, ma non sono andati a segno ma che hanno comunque riscontrato un’ottima collaborazione con i comuni di Crocetta e Vidor, cosa che evidenzia ancor di più la troppa permissività e la superficialità dell’operato di questi sindaci poco attenti alle esigenze di tutela del loro territorio e dei loro cittadini.

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