Torna il "Lago Film Festival": dal 24 luglio all'1 agosto ledizione X+I

L'edizione 2015 cambierà per sempre il festival internazionale di arte e cinema di Revine Lago. Proiezioni di cortometraggi e lungometraggi e performance musicali

La presentazione del Festival

REVINE LAGO E' stata presentata mercoledì in conferenza stampa presso la provincia di Treviso la nuova edizione di Lago Film Fest di Revine Lago. A fare gli onori di casa, l'assessore alla cultura della provincia di Treviso, Silvia Moro, che ha salutato con entusiasmo il ritorno di uno degli eventi di punta del territorio. In rappresentanza del comune di Revine Lago, il consigliere Matteo Piol ha sottolineato come il progetto internazionale Lago Film Fest contribuisca a dare una visibilità eccezionale al paese del trevigiano che lo accoglie, generando una ricaduta positiva sulla vita dell'intera comunità, aggiornandone la fisionomia, cambiando il volto di cortili e borghi nel segno dell'arte e della sperimentazione visiva. Viviana Carlet, in seguito, storica direttrice artistica dell'evento, ha ricordato che il festival da lei creato ormai 11 anni fa vive in realtà tutto l'anno come attività progettuale permanente, capace di valorizzare i giovani e di dare loro un'occasione professionale in ambito culturale.

La parola è poi passata all'altro direttore artistico, Carlo Migotto, che ha spiegato la genesi di un'edizione, denominata X+1, che andrà in scena dal 24 luglio all'1 agosto, contrariamente a quanto comunicato al termine dell'edizione 2014, quando la mancanza di fondi sembrava non lasciare prospettive di sopravvivenza. “A rendere ancora più cupa quella fase - ha aggiunto Migotto – gli strani fatti accaduti: tra tutti, la sparizione dello schermo cinematografico in modo inspiegabile e ancora inspiegato, e su cui si è fino ad oggi preferito tacere”. Solo oggi, Lago Film Fest si risveglia dal torpore per tornare con una nuova formula, ancora più basata sulla condivisione e l'aiuto di tanti, e con la volontà di fare emergere la verità e di sciogliere i tanti misteri di questi ultimi mesi. Un'edizione, quella del 2015, che è festival, ma allo stesso tempo film: “Lago Film Fest” è infatti anche il titolo del documentario che verrà girato e montato nel corso di questa edizione dai ragazzi del collettivo Zero Video, che ritornano per il secondo anno consecutivo. Durante la conferenza stampa è stato mostrato per la prima volta il trailer. Proiezioni di cortometraggi e lungometraggi, performance musicali e artistiche, workshop, dibattiti e masterclass: anche quest'anno il programma si svela nella sua ricchezza di sfaccettature, nella ricerca di sinergie sempre nuove tra il cinema e le altre arti, festival e pubblico, evento e territorio.

La giuria che premierà i film in competizione è composta all'autore di animazioni inglese Peter Millard; dall'attrice rumena Cosmina Stratan, che con la sua prova in “Beyond the Hills” di Cristian Mungiu guadagnò la Palma d'Oro a Cannes per la Migliore Interpretazione Femminile nel 2012; da Alfredo Covelli, documentarista sperimentale e controcorrente, premiatissimo all'estero e autore tra gli altri del recente “With Real Stars Above my Head”; il compositore e regista argentino Sebastian Wesman, il cui primo lungometraggio “Metàfora” sarà qui proiettato in anteprima mondiale; e infine, Danilo Carlani e Alessio Dogana, autori poliedrici, dalla cosceneggiatura della serie di Maccio Capatonda “Mario” (MTV) alla regia della trilogia di documentari “Stati Nascenti”. Invariato il fulcro dell'evento, il cortometraggio in centouno declinazioni, tanti sono i titoli selezionati quest'anno. Provenienti da venti paesi diversi, i film in competizione vedono gli Stati Uniti in testa con sei titoli ed il ritorno di Cina e Vietnam, assenti nelle edizioni più recenti. Centouno film, suddivisi tra la competizione Internazionale (trentuno), Nazionale (venti) e Veneto (sette); venti i film per Nuovi Segni, la sezione riservata cinema sperimentale e videoarte, mentre la sezione Unicef dedica ben ventitré titoli agli spettatori più giovani. Fuori competizione le proiezioni speciali dedicate ai registi Daniel Djamo e Dominic Gagnon, rispettivamente per i lungometraggi “Unicorn Tales” (sulla diaspora di rumeni e rom in Austria) e “Hoax_Canular” (mashup di video amatoriali di teenager, pescati dal Web); proiezioni dedicate a operazioni di storytelling quale Sogni nei cassetti, realizzato dall’Università di Ca’ Foscari;  o il contest in collaborazione con Zooppa “Sei uno Zoopper da Festival?”, in cui l'oggetto da ibridare è il videocurriculum.

In ognuna delle passate edizioni il festival ha offerto a paesi diversi l'opportunità di svelare la loro l'identità creativa; quest'anno tale spazio va alla Svezia, attraverso una retrospettiva, con uno speciale appuntamento su Ingmar Bergman, ad artisti e filmmakers contemporanei, con le proiezioni dedicate a Roy Andersson  (Leone d'Oro a Venezia 2014), John Skoog e a pellicole di culto da riscoprire come “Fucking Åmål” di Lukas Moodysson. Assolutamente da non perdere i workshop: su tutti, quello dedicato alla tecnica del Blobbing, patrocinato e coordinato dalla redazione stessa del programma di RaiTre, e volto alla realizzazione di pillole di video; e quello affidato a Kino Kabaret con la collaborazione di Euphoria Borealis, un laboratorio di cinema indipendente di respiro internazionale. Molte le iniziative per l'infanzia a far da corollario alla sezione Unicef, di cui citiamo il workshop “Da grande farò il regista!” mirato alla realizzazione di un libro di illustrazioni sul tema. Si riconferma l'iniziativa Diciottocchi, riservata a fotografi, illustratori e videomaker che si aggireranno per il Festival assorbendone le suggestioni, e restituendone infine un ritratto personale cui sarà data visibilità negli spazi social del LFF. Della ridda di incontri e dibattiti segnaliamo invece quello sull'editoria indipendente organizzato da Lahar Magazine in collaborazione con Treviso Comic Book Festival e quello sulla motion comic “Orfani”, tratta dall'omonimo fumetto di fantascienza e prodotta da Sergio Bonelli Editore e RaiCom; quello su umorismo, satira e generazioni d'autori a confronto, che accosterà le parodie di Massimo Olcese (Avanzi, Tunnel) al situazionismo feroce dello “Sgargabonzi” e tirerà le somme d'un linguaggio in continua evoluzione, grazie anche a interventi di Enrico Lando (I Soliti Idioti) e Sergio Spaccavento (coautore di Maccio Capatonda); e quello, proposto dalla Scuola Holden di Torino su cinema e serialità televisiva. Infine, due appuntamenti a cura dei giurati: un workshop di animazione scanzonata diretto da Peter Millard e una masterclass su cinema e musica con Sebastian Wesman.

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