Progetto Eureka: gli 'alunni scienziati' inventano un giocattolo e imparano la meccanica

All'Unis&F Lab si sono tenute le finali del progetto di Unindustria Treviso e Federmeccanica per gli studenti di quinta elementare. Ottimi risultati per la scuola elementare di Santa Maria della Pieve di Castelfranco Veneto

TREVISO Gran finale all’Unis&F Lab di Via Venzone a Treviso per l’edizione trevigiana del progetto nazionale "Eureka!Funziona!" promosso da Federmeccanica in collaborazione con l’Area Scuola di Unindustria Treviso. Le 16 squadre per 65 alunni delle classi quinte elementari dell’Istituto Santa Maria della Pieve di Castelfranco Veneto. Tre i team vincitori ma è stata soprattutto una mattinata di festa per tutti, a coronamento del lavoro svolto in questi mesi da allievi e maestre.

Promosso a livello nazionale da Federmeccanica, con il patrocinato del Ministero, si ispira a un’esperienza partita dal 2003 in Finlandia. Lo scorso anno, alla quarta edizione del progetto, hanno aderito 28 territori e oltre 11mila bambini. “Il progetto, giunto alla quinta edizione nazionale, la seconda volta per Unindustria Treviso – spiegano le Vicepresidenti di Unindustria Treviso Antonella Candiotto, delegata alle Relazioni sindacali e anche Presidente del Gruppo Metalmeccanico, e Sabrina Carraro, delegata al Capitale Umano - vuole offrire un’esperienza di creatività e conoscenza, di sperimentazione, scoperta e autoapprendimento, portando gli studenti a utilizzare in modo creativo alcune delle conoscenze acquisite in ambito disciplinare2.

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Il tema scelto quest’anno è pneumatica e attuatori: i componenti del kit fornito agli studenti hanno fatto sperimentare ai bambini come il giocattolo, che dovevano costruire, possa muoversi grazie alla forza dell'aria o dell'acqua. Nel kit, infatti, c’erano tra gli altri materiali, palloncini, siringhe e tubicini. Il tema è stato sviluppato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), il centro di ricerca con sede principale a Genova e undici centri nel territorio nazionale e internazionale (Mit e Harvard negli Usa). Nel corso della gara i questi piccoli inventori hanno presentato i giocattoli realizzati tra i quali sono stati selezionati i vincitori. Criteri di valutazione: design del giocattolo (estetica funzionamento), l’idea (originalità, creatività), presentazione, completezza del diario, organizzazione della squadra. La giuria è composta dalle stesse Sabrina Carraro e Antonella Candiotto, e da altri imprenditori del settore.

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