Il conservatorio Agostino Steffani presenta "Chiave Classica": una nuova stagione all'insegna della musica di qualità

Nove date, il fascino dell’opera, la musica da camera, il violoncello di Natalia Gutman e molto altro ancora. Dopo il successo delle prime cinque edizioni, torna Chiave Classica

CASTELFRANCO VENETO E' stata presentata martedì mattina la nuova stagione di Chiave Classica, il cartellone di concerti e opera al teatro Accademico di Castelfranco.

“Sono felice di poter ospitare una conferenza del Cosnervatorio in provincia. Perché il Conservatorio di Castelfranco è l’università ella musica della Provincia e merita tutto il supporto possibile” ha dichiarato il presidente della provincia Stefano Marcon. A rinsaldare il legame con le istituzioni è Stefano Canazza, direttore dello Steffani. “Il conservatorio è una realtà culturale che abbina ricerca e produzione. E si mette al servizio delle istituzioni e del territorio. La stagione di concerti è un modo per produrre e proporre cultura alal portata di tutti”

L'apertura di stagione è affidata a Domenico Nordio che  il 2 febbraio 2018 propone le sonate e le partite di J.S.Bach in un doppio recital alle 18 e alle 21. Venerdì 9 febbraio  (ore 20.45)  è di scena l’Akedon Quartet composto da Glauco Bertagnin, violino, Carlo Lazzari, violino, Silvestro Favero, viola,Francesco Ferrarini, violoncello, Valter Favero, pianoforte. Il concerto propone musiche di A.Dvorak e D.Shostakovic. Un altro itinerario cameristico per violino e pianoforte è quello proposto per venerdì 15 febbraio, che vede protagonisti Gennaro Cardaropoli (violino) e Alberto Ferro (pianoforte). A Chiave Classica tornerà in cartellone anche l’opera con l’omaggio a Gioachino Rossini nei 150 anni dalla scomparsa (avvenuta a Passy, nei pressi di Parigi il 13 novembre 1868) . Il 7 marzo 2018  sarà in scena al Teatro Accademico La cambiale di Matrimonio. Nei ruoli principali gli studenti dello Steffani. L’ orchestra è diretta da Roberto Zarpellon. Regia di Renata Baldisseri.  

Il 14 marzo la stagione vedrà come ospite d’onore  Natalia Gutman. La violoncellista russa, Natalia Gutman ha iniziato lo studio della musica con il nonno Anisim Berlin e  Galina Kozolupova, ricevendo importanti stimoli da musicisti del calibro di Mstislav Rostropovich, Sviatoslav Richter e da suo marito Oleg Kagan. Il maestro Richter espresse la sua ammirazione per Gutman dicendo: “…lei è l’incarnazione della sincerità nella musica.”. Una leggenda vivente, che il Conservatorio si onora di ospitare. Un recital pianistico dedicato a Beethoven e Debussy vedrà ospite Filippo Gamba il 6 aprile. Gli ultimi tre appuntamenti saranno invece dedicati a mettere in luce la ricca tradizione degli ensemble del conservatorio, dai fiati agli archi. Venerdì 12 aprile  la stagione Chiave Classica ospita l’ensemble di fiati “A.Steffani” diretto da Francecso Fontolan. Il programma propone musiche di R. Strauss, I. Stravinskij, J. Van der Roost, S. Prokofiev, L. Bernstein, G. Gershwin, K. Penders, E. Kennedy, D. Ellington. L’ensemble di violoncelli Steffani, guidato da Walter Vestidello, propone per venerdì 20 aprile musiche di H.Villa Lobos. Un progetto che verrà raccontato dalal fondazione, in ricordo di una straordinaria violoncellista prematuramente scomparsa, Teodora Campagnaro.

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Chiave classica 2018 chiuderà il sipario venerdì  4 maggio con l’orchestra d’archi Agostino Steffani diretta da Alberto Vianello. Il programma, che include musiche di Mendelssohn, Schubert e Schoenberg vedrà ospite Alessandro Cappelletto, ex talentuoso allievo dello Steffani ora spalla dei secondi violini del Teatro la Fenice di Venezia. “A vent’anni ho iniziato a lavorare al Teatro La Fenice- racconta Alessandro Cappelletto, 25 anni- poi ho messo insieme esperienze al  Covent Garden e alla Scala di Milano.Posso dire che il Conservatorio di Castelfranco mi ha dato moltissimo. Se sono arrivato fino a qui è solo grazie agli insegnamenti che ho ricevuto” conclude il talentuoso solista Ogni appuntamento sarà preceduto alle ore 20.15 da una presentazione nel foyer Teatro curata da giornalisti, studiosi, critici musicali.

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