Il PI delle '4 Erre' sbarca a Treviso, Manildo: “Abbiamo immaginato la città del futuro"

"Vivo, verde e attrattivo”, così il primo cittadino trevigiano si immagina il capoluogo negli anni a venire. "“Il PI disegna una Treviso che punta alla riqualificazione delle strutture esistenti" dice invece l'assessore Tazzer

Foto di Luciano Bragaggia

TREVISO Piano degli interventi verso il suo ultimo miglio. Il 13 e 14 marzo approderà a Palazzo dei Trecento il documento che disegna la Treviso del futuro: attenta al recupero, al riutilizzo, alla riqualificazione e alla rigenerazione urbana, territoriale ambientale e infrastrutturale. Il PI delle 'quattro erre' come è già stato soprannominato dovrà poi essere approvato, ma solo dopo le fasi di pubblicazioni (a 30 giorni dal consiglio) delle osservazioni (30 giorni) e delle controdeduzioni. Un tempo che va oltre la scadenza delle prossime elezioni amministrative e per questo coerente con le intenzioni dell'amministrazione comunale: “Questo PI butta il cuore oltre l'ostacolo e al di là dei risultati elettorali disegna la città come ci piacerebbe vederla crescere – commenta il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – Stiamo insomma già impostando il lavoro di quello che ci auguriamo possa diventare un secondo mandato amministrativo nel quale, qualora i cittadini lo vorranno, renderemo concrete le idee sviluppate in questo piano che ha richiesto molto lavoro e impegno da parte di tutti”.

A seguire passo passo le fasi del PI l'assessore all'urbanistica Marina Tazzer i cui uffici hanno lavorato gomito a gomito con quelli di altri due assessori, Alessandra Gazzola per gli aspetti di bilancio e Ofelio Michielan per la programmazione degli interventi. La legge urbanistica regionale del 2004 richiede un forte collegamento del piano degli interventi con il bilancio pluriennale e con il piano triennale delle opere pubbliche. Di fatto si trattava di inserire i 6 milioni e 850 mila euro per le opere del piano triennale 2018 - 2020, i 5milioni per le opere di prossimo inserimento nel piano delle opere e i 4 milioni e 500 mila euro per gli interventi che saranno successivamente inseriti nel programma delle opere pubbliche.

Il PI disegna una Treviso ancora più verde, che punta alla riqualificazione delle strutture esistenti, alla qualità dell'edificazione e al contenimento del consumo di suolo – dice l'assessore Tazzer - dove spostarsi in bicicletta dai quartieri al centro è più facile e sicuro, dove si privilegiano le costruzioni ad alta efficienza energetica per favorire il rispetto dell'ambiente e garantire la salute delle nostre famiglie e dei nostri bambini. Un PI che vuole favorire il ritorno di residenti in centro storico, rendendolo più attrattivo per le attività economiche e facile da abitare”.

CARATTERISTICHE DEL PIANO -  Il piano prevede un taglio delle cubature che da 2milioni e 100mila metri cubi previsti nel PRG verranno ridotte a un 1milione e 100mila nel PI. Le 'quattro R' Riqualificazione, rigenerazione, riutilizzo e recupero sono le costanti della Treviso di domani. Una grande attenzione è data dallo sviluppo del verde, polmoni verdi da valorizzare come i parchi urbani del Sile dello Storga del Botteniga, oltre alla creazione di corridoi e nuove aree verdi boscate derivanti dall'eliminazione delle aree di espansione.

IL PIANO TRIENNALE E LE OPERE DI PROSSIMO INSERIMENTO - In particolare il piano triennale 2018 – 2020 prevede la realizzazione della ciclabile di Monigo Castagnole; il completamento della ciclabile di Sant'Antonino, la pista ciclabile presente nel progetto del bando periferie per i quartieri di Fiera e Selvana, il bacino di laminazione di San Lazzaro, necessario a mettere la parola fine ai problemi idraulici della zona. Tra le opere di prossimo inserimento nel piano delle opere ci sono il nuovo parcheggio per almeno 300 posti alla centrale Ex Enel a Fiera, l'area polifunzionale di Monigo e la rotatorie in viale della Repubblica, in corrispondenza degli incroci con via San Pelajo e strada delle Corti.

RIQUALIFICAZIONE URBANA

La riqualificazione urbana si attua negli ambiti dei programmi complessi già individuati dal Pat: aeroporto, Pagnossin, Marazzato, Treviso Servizi, Stiore, Stazione Santi Quaranta, Stazione centrale, Caserma Salsa, Scalo Motta e Stadio, De Longhi – Zorzi, Ospedale, Fornace Gregorj; negli ambiti di riqualificazione urbana del centro storico: Ex Telecom via Pancera, il distretto finanziario, la Galleria Bailo, Borgo Cavalli, Ex Questura e negli ambiti di riqualificazione del sistema del commercio e produttivo in viale della Repubblica.

LA RIVITALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO

Il PI così come è stato pensato dall'amministrazione Manildo risponde alla volontà di riportare persone ad abitare in centro e a riutilizzare spazi magari sfitti. Da oggi, con l'eliminazione della monetizzazione per i cambi di destinazione d'uso e per gli ampliamenti di spazi commerciali fino a 250 metri quadrati, non sarà più richiesta la dotazione di parcheggio. Altra novità la possibilità per le attività commerciali di grandi o medie superfici di convenzionarsi con i parcheggi comunali. Con la creazione di un servizio navetta i clienti saranno trasportati dal parcheggio al centro.

È negli ambiti di riqualificazione urbana del centro storico che si gioca la partita delle rigenerazione e del ritorno della residenza nel cuore della città, con un meccanismo premiale per la realizzazione di edifici ad alta efficienza energetica e con la previsione di una quota volumetrica riservata all'edilizia convenzionata. Per rispondere alla crescente richiesta di sosta, in particolare da parte dei residenti, il piano prevede la possibilità di realizzare autorimesse multipiano private dalla riqualificazione di contenitori esistenti.

VIABILITÁ DI COMPETENZA COMUNALE - Il piano degli interventi oltre all'inserimento di due infrastrutture di programmazione e realizzazione regionale, il IV lotto della tangenziale e il Terraglio est, propone la realizzazione di un nuovo tracciato stradale sopraelevato che partendo dalle Stiore e recuperando tratti viabilistici esistenti nell'area Treviso Servizi si congiunge alla Noalese e alla Castellana, alleggerendo il quartiere di San Giuseppe e articolando l'accessibilità all'aeroporto e agli insediamenti lungo la Noalese. Il piano individua inoltre un nuovo collegamento che da Sant'Angelo conduce in via Priamo Tron e allo svincolo con la tangenziale, liberando dal traffico di attraversamento l'abitato di Santa Maria del Sile. La Treviso di domani prevede anche la creazione di una consistente e diffusa rete di percorsi ciclo pedonali di connessione tra i quartieri e con il centro città.

NUOVI ISTITUTI: IL CREDITO EDILIZIO E IL RIUSO TEMPORANEO - Il piano introduce due nuovi istituti pensati per incentivare la riqualificazione del territorio e la valorizzazione di edifici dismessi: il credito edilizio e il riuso temporaneo. Il credito edilizio si forma principalmente (ma non esclusivamente) con la demolizione di edifici incongrui e quindi con operazioni di riqualificazione ambientale e di miglioramento della qualità del territorio. Ma il PI prevede anche la possibilità di generare credito edilizio con la cessione al Comune di aree destinate alla realizzazione di servizi, piste ciclabili, aree verdi e anche con la loro pratica realizzazione. Il credito è poi spendibile come quota volumetrica in determinati ambiti indicati nel PI, secondo quando prevede la legge regionale. Nell'ottica di una rigenerazione del patrimonio edilizio esistente il riuso temporaneo ( tre anni più due di rinnovo) incentiva il recupero e la valorizzazione di edifici dimessi con interventi soft di riqualificazione edilizia per destinarli ad iniziative economiche, sociali e culturali ed ha anche lo scopo di saggiare un diverso utilizzo di contenitori edilizi esistenti.

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