Prosecco Doc: bufera nel CdA, lascia il vicepresidente Brunetta

Dopo oltre dieci anni dalla nascita del consorzio per la tutela del celeberrimo vino trevigiano, lo storico vicepresidente Fulvio Brunetta ha presentato una lettera di dimissioni

VALDOBBIADENE Fulmine a ciel sereno all'interno del consiglio d'amministrazione del Consorzio Prosecco Doc. E' di poche ore fa la notizia che il vicepresidente Fulvio Brunetta avrebbe presentato una lettera di dimissioni immediate in cui ha spiegato le ragioni della sua scelta.

"In questi dieci anni ho vissuto intensamente un percorso che ha letteralmente stravolto l’immaginario enologico di quest’area, e non solo, dimostrando che, volendo, si può pensare, realizzare e governare un settore economico a condizione che ve ne sia la volontà". Scrive Brunetta nel suo commiato. "Unico rammarico, la mancata costituzione di un consorzio unico che operasse fin dall’inizio a favore delle tre distinte denominazioni, la Prosecco DOC e le due DOCG: Conegliano-Valdobbiadene e Asolo". Le ragioni dell'addio sono in parte da ricercare anche in questa motivazione. L'annuncio ha scosso profondamente il presidente del Consorzio Stefano Zanette che ha commentato con queste parole l'accaduto: "Ringrazio Fulvio Brunetta per l’impegno profuso prima della costituzione della Doc, nel periodo della sua presidenza e durante la sua vicepresidenza ma rigetto le sue dimissioni per due ragioni principali: in primo luogo perché la sua esperienza maturata fin dagli albori è preziosa e insostituibile. Difficilmente saremmo potuti giungere agli stessi risultati senza la sua competenza; in secondo luogo per l’importanza della sua presenza in Consiglio, ai fini della stabilità necessaria per portare a termine le significative azioni già avviate dal Consorzio". Nel riprendere la parola, Brunetta ha riformulato le proprie dimissioni legandole a motivi personali e di organizzazione professionale, quindi irrevocabili. Ha quindi  ringraziato dei riconoscimenti ricevuti ed espresso i migliori voti augurali per un fulgido futuro al Consiglio, al Consorzio tutto e alla stessa Denominazione.

"Spiace perdere una personalità così significativa per la nostra Denominazione – dichiara Zanette – un collega preparato, leale, disponibile con il quale abbiamo condiviso grandi sfide, inattesi risultati e lusinghieri riscontri internazionali. Ma appurato che le ragioni di queste dimissioni sono da ascriversi ad ambiti ben lontani dal consorzio -sia in termini di progettualità che di relazione interpersonale- a Fulvio Brunetta va ora tutta la nostra riconoscenza per il lavoro fin qui svolto con abnegazione, massima diligenza e soprattutto con passione”.A questo punto il Consiglio ha preso atto della decisione del suo dirigente e l'ha messa a verbale chiudendo un capitolo molto importante della sua storia. 

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