Terrorizzavano prostitute con riti voodoo: otto condannati per 35 anni

Condannati i membri di una banda che trascinava in Italia giovani nigeriane da mettere sulle strade della Marca e tenute in schiavitù con lo spauracchio dei riti voodoo

Riducevano in schiavitù giovanissime nigeriane, costringendole all'obbedienza sotto la minaccia di riti voodoo. Non c'è stato sconto di pena per otto nigeriani, finiti alla sbarra per sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I giudici di treviso hanno inflitto loro condanne per un totale di 35 anni di reclusione.

Gli otto avevano messo in piedi una vera e propria organizzazione criminale. In base alla ricostruzione degli inquirenti, forti di quattro mesi di intercettazioni telefoniche, le schiave del sesso venivano reclutate nei villaggi della Nigeria con l'illusione di trovare un lavoro dignitoso in Italia.

Il viaggio della speranza costava a ciascuna ben 35.000 euro, che una volta arrivate nel Belpaese erano costrette a saldare vendendosi sulle strade della Marca. Le ragazze finite nella trappola dei malviventi sarebbero almeno trenta, liberate dai Carabinieri di Treviso in quella che è stata soprannominata l'operazione "Cormorano 4".

I nigeriani detenevano il completo controllo delle giovani vittime sfruttando la superstizione: le minacciavano con riti voodoo e promettendo ritorsioni nei confronti delle loro famiglie.

La pena più pesante è andata al capo della banda, condannato a nove anni di carcere. Ad altre quattro membri dell'organizzazione sono stati comminati sette, sei anni e un mese di reclusione; un quinto e un sesto nigeriano hanno invece patteggiato la pena a due anni e nove mesi, l'uno e due anni e otto mesi, l'altro. Assolto, invece, l'ottavo uomo.

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