In piazza contro gli NPL gonfiati: "Dalle istituzioni nessuna risposta, evitiamo il bagno di sangue"

Alfredo Belluco, vicepresidente di Confedercontribuenti, presenta l'iniziativa di protesta che si terrà sabato 16 dicembre in piazza dei Signori a Treviso

Alfredo Belluco

Sabato 16 dicembrea alle 11 in piazza dei Signori a Treviso, davanti alla Prefettura, manifestazione di protesta da parte delle associazioni che combattono la battaglia in difesa dei risparmiatori e imprenditori veneti truffati dalle banche.

LA MANIFESTAZIONE

Uno dei promotori, Alfredo Belluco, vicepresidente di Confedercontribuenti, a gran voce invita tutti i risparmiatori ed imprenditori ad un esame gratuito dei loro crediti deteriorati o debiti bancari: "E' necessario che la gente sappia che l'80% di questi crediti gonfiati, falsi e farlocchi possono essere contestati per tutta una serie di illeciti penali e civili, truffe e anatocismo bancario e commissioni non dovute o non lecitamente pattuite che sommati superano spesso il tasso soglia di usura".

RECUPERO CREDITI

Buona parte di questi crediti nel 2018 sono in previsione di essere recuperati: un giro di affari di miliardi di euro che riguarderà migliaia di famiglie e di imprenditori. "Un bagno di sangue - afferma Belluco - che va fermato. Mi sono rivolto alle istituzioni, ho accusato la Banca d'Italia di complicità eppure ancora nulla si è fatto e nulla si è mosso. A nessuno sembra interessi la questione dal punto di vista del risparmiatore. Non possiamo più stare a guardare: dobbiamo far capire ai cittadini che i crediti deteriorati, i debiti con le banche possono essere e vanno esaminati uno ad uno". Sarà presente alla giornata anche il Popolo della Famiglia che, attraverso l'esponente Lorenzo Damiano, ha fatto sapere: "Da anni con Alfredo e altri amici conduciamo una battaglia insieme per denunciare i misfatti delle Banche venete e di altre banche in Italia. Questa è una questione che riguarda tutto il popolo veneto e non solo. Ruguarda la gente comune, gente perbene che ha perso tutto e che soffre a causa di illeciti. Non si può, come fa la politica oggi, fare orecchie da mercante: noi siamo dalla parte del cittadino e ci batteremo fino alla fine per difenderlo".

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