Fare comunità a Treviso: i quartieri si colorano

Un documentario racconta lo sviluppo di comunità promosso dall’Amministrazione Comunale per diffondere un’aggregazione e progettazione consapevole

TREVISO Carla ha una grande passione per i fiori e ogni giorno si prende cura di un’aiuola che si trova lungo la strada vicino a casa. Anna è un’insegnante di shiatsu e per un’ora alla settimana insegna la ginnastica dolce ai cittadini nella palestra della scuola. Antonietta e Annalisa ogni mercoledì pomeriggio organizzano attività ricreative aperte a tutti nella sala della Biblioteca comunale. Alberto, architetto, sta organizzando un corso di giardino naturale, per migliorare la qualità degli spazi verdi del suo quartiere.  Sono cittadini che mettendo a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e attitudini, si attivano con un obiettivo comune: l’impegno verso gli altri e verso il luogo in cui vivono. 

A mettere insieme le loro storie è il documentario breve Fare comunità. I quartieri si colorano che sarà presentato venerdì 2 febbraio alle ore 20.45 nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso. L’appuntamento fa parte della rassegna Nuove comunità, il valore culturale dell’inclusione sociale organizzata dalla Cooperativa La Esse in collaborazione con la Fondazione Benetton Studi Ricerche, con il patrocinio del Comune di Treviso, il sostegno di Ascotrade e di Banca Etica.  Realizzato con il sostegno del Comune di Treviso e dell’Assessorato alla Partecipazione, Politiche Giovanili e Pari Opportunità, prodotto dall’associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture, il video è l’esito del laboratorio di cinema guidato dalla filmmaker trevigiana Chiara Andrichcon la partecipazione attiva di Carola Ambrosi, Francesca Cevolotto, Alberto Fachin, Carlo Muraro, Angela Pozzebon, Sara Visentin. Filo conduttore del percorso laboratoriale è il racconto del progetto di sviluppo di comunità promosso dal Comune di Treviso, un percorso di rigenerazione sociale attivato nel 2015 per favorire l’incontro tra le persone di uno stesso quartiere e diffondere una nuova cultura del vivere insieme. 

Un’esperienza che i partecipanti al laboratorio si sono cimentati a raccontare in prima persona attraverso il linguaggio cinematografico. Girato tra ottobre e gennaio, il documentario entra dentro i quartieri di San Zeno, Fiera e Sant’Antonino e incontra i cittadini che li abitano e li frequentano ogni giorno. Attraverso interviste, ricerche fotografiche, le riprese dei luoghi o degli eventi che vengono organizzati, il percorso intrapreso dai nuovi registi è una ricerca della memoria dei quartieri così come della loro contemporaneità. Assieme alle testimonianze delle persone emerge un cambiamento e una nuova attenzione verso le relazioni con gli altri, aumentando così la qualità della vita relazionale delle persone che vivono vicine: «Le persone che prima non si guardavano, vivevano come isole, chiuse in se stesse, oggi si salutano e si scambiano un sorriso». «Organizzare insieme agli altri le attività aumenta il senso di appartenenza al proprio quartiere e permette di creare nuovi legami». «Vivere in una comunità attiva e attenta alle relazioni è un buon motivo per mettere radici in un luogo». 

«Per fare un albero ci vuole un seme, per costruire una comunità servono delle iniziative comuni. È questo il senso delle attività che in questi cinque anni l’amministrazione comunale di Treviso ha avviato in tutta la città dal centro ai quartieri. Dai cittadini è nata la tavolozza con cui hanno deciso di colorare il proprio quartiere» afferma il sindaco Giovanni Manildo «Questo è lo stile della nostra amministrazione che ha sempre orientato le proprie scelte tenendo come stella polare la voce della cittadinanza. Ringrazio Chiara Andrich, Sole Luna Doc Film Festival e la cooperativa la Esse per questo lavoro collettivo. Hanno saputo tradurre in immagini il percorso che con passione e sana fatica l’amministrazione ha avviato con le tante comunità che compongono la città. Abbiamo scelto il cinema per raccontare il progetto Fare comunità perché è un linguaggio immediato e può trasmettere il significato del lavoro che stiamo facendo attraverso la voce delle persone coinvolte» spiega l’assessore Liana Manfio «Come lo sviluppo di comunità, un progetto che abbiamo iniziato nel 2015, anche la dimensione del laboratorio rappresenta un percorso condiviso: i protagonisti di volta in volta si sono confrontati misurandosi con le fasi della produzione cinematografica, dall’ideazione alla fotografia, dalla regia al montaggio, costruendo un racconto collettivo e con un obiettivo comune». 

«Abbiamo risposto positivamente alla proposta di collaborazione della cooperativa La Esse, nella consapevolezza che il processo che porta alla costruzione di comunità abbia più che mai bisogno di momenti di riflessione e proposta» afferma Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche «È del tutto evidente che l’evoluzione dei rapporti sociali cui abbiamo assistito negli ultimi decenni, con il progressivo allentamento dei rapporti interpersonali, si misura con la virtualizzazione dei luoghi di comunicazione – la rete e non più la piazza – e con la comparsa di nuovi attori. Andare alla radice della questione è l’unico modo per tenerci lontani dai rischi che derivano da semplificazioni e scorciatoie pericolose, che portano alla chiusura identitaria e non ci aiutano a invertire la pericolosa escalation dell’esclusione sociale». 

«Tenere il laboratorio è stata una grande esperienza durata tre mesi. Ho incontrato un gruppo di persone cariche di grande voglia di esserci, insieme abbiamo costruito un racconto sulla loro attività di cittadini attivi nei gruppi di quartiere» afferma la filmmaker trevigiana Chiara Andrich «Durante la realizzazione del video abbiamo condiviso momenti di riflessione, ma soprattutto ci siamo impegnati, divertendoci, esplorando i rispettivi territori con uno sguardo personale, in una dimensione collettiva». Il documentario sarà proiettato inoltre nell’ambito del convegno Cittadinanza attiva per i beni comuni organizzato dal Comune di Treviso e dell’Assessorato alla Partecipazione, in programma sabato 24 febbraio 2018, ore 9.30 – 13.30 nel Salone dei Trecento, a Treviso.

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