«Se lasciato libero avrebbe ritentato di uccidere la ex»

Così il giudice del tribunale di Treviso, Angelo Mascolo, nell'ordinanza che ha portato in carcere il 22enne di Quinto, piantonato in ospedale e accusato di omicidio volontario, tentato omicidio, violenza sessuale e stalking

Christian Barzan, foto da Facebook

Non è ancora stata fissata la data dell'interrogatorio di garanzia di Christian Barzan, il 22enne di Quinto che, nel tentativo di uccidersi e uccidere la ex fidanzata che in quel momento viaggiava con lui e che avrebbe violentato qualche ora prima, venerdì scorso a Povegliano si sarebbe lanciato con la propria macchina contro la vettura in cui si trovava la 62enne Giuseppina Lo Brutto, morta sul colpo nello schianto frontale.

Il ragazzo, attualmente piantonato all'ospedale di Treviso dove si trova in attesa di essere sottoposto ad un intervento chirurgico al femore, è stato indagato con l'accusa di omicidio volontario, tentato omicidio, violenza sessuale e stalking. Nell'ordinanza con cui ieri il gip Angelo Mascolo ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere, si parla di un grave rischio che il ragazzo, se fosse lasciato libero, potrebbe riprovare ad ammazzare la ex una volta uscito dall'ospedale.

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Per la Procura di Treviso infatti i messaggi inviata da Christian Barzan alla giovane negli ultimi sei mesi, in cui cercava di ricomporre la rottura del loro rapporto, conterrebbero in molti casi minacce di questo tipo. Gli inquirenti hanno acquisito agli atti e i tabulati relativi alle conversazioni avvenute tra i due attraverso le messaggerie telefoniche. Domani intanto, venerdì, si svolgeranno i funerali di Giuseppina Lo Brutto. Una cerimonia con il rito laico che i familiari della donna, ancora molto provati dalla tragedia, hanno deciso si svolgerà in forma strettamente privata.

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