Raccolta fondi sospetta lungo la Feltrina: interviene la polizia locale

L’attività, svolta da una associazione con sede a Portici, è stata sospesa e sanzionata. Nei parcheggi dei supermercati venivano raccolte offerte per il Ca’ Foncello senza autorizzazione

Il supermercato Iperlando di Treviso

Raccoglievano senza autorizzazione fondi per un'associazione benefica la cui esistenza è ora oggetto di indagini. Le segnalazioni dei cittadini al Comando di polizia locale e vari post diffusi sui social network hanno fatto scattare immediati controlli su un'attività che raccoglieva offerte in cambio di un palloncino: sabato pomeriggio, dopo la telefonata di una signora che segnalava una sospetta raccolta fondi per l’ospedale Ca’ Foncello nell'area privata del supermercato Iperlando lungo la strada Feltrina, la polizia locale non ha esitato a mandare una pattuglia, temendo che questo fosse un modo furbesco per racimolare offerte facendo leva sull’ambiguità. 

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«Effettivamente, non era stata rilasciata alcuna autorizzazione per questa raccolta fondi» ha spiegato il comandante della polizia locale, Andrea Gallo. L’attività veniva svolta da una associazione di volontariato con sede a Portici in provincia di Napoli. Sull'effettiva esistenza di questa associazione e sul tipo di attività che svolge saranno svolti ulteriori accertamenti anche per verificare come sono utilizzate le offerte raccolte». L’attività pertanto è stata subito sospesa e sanzionata dagli agenti intervenuti. «Ringrazio i cittadini che hanno segnalato il fatto alla polizia locale - le parole del sindaco Mario Conte - In ogni caso, verranno implementati i controlli nei mercati o nelle vicinanze dei centri commerciali per arginare tutte quelle condotte volte a racimolare denaro approfittando della sensibilità e delle buone intenzioni della gente. Raccomando comunque a tutti coloro che intendono dare un contributo di assicurarsi sempre che la raccolta fondi sia promossa da associazioni, enti o realtà del territorio conosciute e certificate. Inoltre, invito le attività commerciali a prestare attenzione e a segnalare eventuali banchetti sospetti».

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