Il rapinatore di Castelfranco: “Non so perché l’ho fatto, sono pentito"

E' stato interrogato e si è dimostrato pentito per aver effettuato la rapina in gioielleria lo scorso venerdì. Chiederà una misura alternativa

Si è pentito di quello che ha fatto, dopo averlo ammesso. Il rapinatore che venerdì scorso, insieme alla fidanzata 21enne, aveva assaltato la gioielleria Giorgio Zacco di Castelfranco Veneto, ha definito la rapina un colpo di matto. Il fatto era avvenuto nel primo pomeriggio in piazza Giorgione, nel cuore della città, subito dopo l’apertura del negozio, malmenando il titolare e portandosi via un bottino di circa 40 mila euro tra orologi e monili in oro.

IL GIORNO DELLA RAPINA

Subito dopo il colpo, i due erano andati a “festeggiare” con un fine settimana a Lignano, in un albergo lussuoso, vendendo i primi gioielli all’interno di due compro oro durante il tragitto. Ma erano stati presto smascherati, tanto che solo pochi giorni dopo i carabinieri sono riusciti a rintracciarli. Per il 43enne, F.B., erano scattate subito le manette mentre per la ragazza l’obbligo di dimora all’interno del comune di San Martino di Lupari, dove i due convivevano.

LA CACCIA AI RAPINATORI

L'ARRESTO

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Il rapinatore si sarebbe giustificato dichiarando di avere delle preoccupazioni a livello economico, ma pentendosi del gesto e definendolo inspiegabile. A giorni sarà interrogata anche la complice ma, per il momento, lui resterà in carcere a Santa Bona, anche se probabilmente spunterà la richiesta di una misura alternativa. 

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