Treviso, la giunta comunale approva il regolamento del verde

llo studio anche il nuovo contratto con il Consorzio Priula, che ha come obiettivo l’adozione di soluzioni mirate per Treviso, anche sulla scorta dell’esperienza maturata in questi anni

TREVISO La Giunta Comunale di Treviso ha approvato il Regolamento del Verde, il nuovo strumento normativo grazie al quale negli anni a venire gli uffici comunali e la cittadinanza saranno in grado di tutelare il verde pubblico e privato nel territorio comunale. Si tratta di un provvedimento strutturale, arrivato dopo un lungo percorso che ha visto le liste di maggioranza, attraverso i propri rappresentanti competenti, confrontarsi in merito agli strumenti più giusti ed efficaci per salvaguardare il patrimonio storico-ambientale della città. Allo studio anche il nuovo contratto con il Consorzio Priula, che ha come obiettivo l’adozione di soluzioni mirate per Treviso, anche sulla scorta dell’esperienza maturata in questi anni.

“La tutela del paesaggio è un principio fondamentale sancito dall’articolo 9 della Costituzione Italiana – commenta l’assessore al verde urbano Alessandra Gazzola – con l’adozione del Regolamento del Verde, il Comune di Treviso supera tutte le criticità del passato, riuscendo a ritagliarsi su misura uno strumento normativo di vitale importanza per l’ambiente, il clima, il decoro, l’economia, e soprattutto per la qualità della vita delle generazioni presenti e future”. Oltre ad impedire l’abbattimento indiscriminato degli alberi e a proteggere le aree verdi già esistenti, il Regolamento del Verde pone le linee guida per formarne di nuove, e detta disposizioni a difesa delle alberature, degli orti urbani, dei parchi e dei giardini, delle aree di pregio ambientale e delle sponde dei corsi d’acqua cittadini. Non sono comprese tra le piante e le aree tutelate dal Regolamento del Verde, tuttavia, le colture specializzate con finalità produttive (alberi da frutto, da legno e così via) le zone soggette ai vincoli e ai pareri della Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici e tutto quel che ricade nella competenza del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile.

GLI IMPEGNI DELL’AMMINISTRAZIONE. Chiari i compiti di cui si fa carico l’Amministrazione Comunale con il Regolamento del Verde: innanzi tutto, quello di informare e formare la cittadinanza e le ditte che operano sul verde tramite brochure, incontri pubblici, materiale informativo; verrà inoltre effettuato un nuovo censimento georeferenziato del patrimonio arboreo pubblico, con la promessa di accrescerlo ogni anno, compatibilmente con i vincoli di bilancio; infine, per verificare l’applicazione del Regolamento ed esprimere indirizzi programmatori sulle problematiche relative al verde, l’Amministrazione Comunale costituirà entro sei mesi la Consulta del Verde, costituita dall’assessore al verde urbano, dal presidente della Commissione Consiliare competente, da rappresentanti di associazioni che operano per la tutela del verde e da professionisti individuati dagli ordini professionali degli architetti paesaggisti, dei dottori forestali e dei dottori agronomi.

OGGETTO DEL REGOLAMENTO. Il nuovo Regolamento del Verde ordina gli abbattimenti degli alberi nel territorio comunale, ne dispone la compensazione attraverso nuove piantumazioni o corrispettivi economici, norma le potature, tutela gli alberi di pregio, le piante monumentali, le siepi campestri e le macchie arbustive, fornisce disposizioni per salvaguardare le alberature nei pressi dei cantieri, scongiura attraverso interventi mirati la diffusione delle principali malattie e dei parassiti che possano creare danni al verde. Inoltre, il Regolamento crea una normativa per la progettazione e l’utilizzo delle aree verdi pubbliche e degli orti urbani, e disciplina le modalità di finanziamento da parte dei privati delle aree verdi.

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SANZIONI E VIGILANZA. Ogni violazione delle norme contenute nel Regolamento verranno punite con una sanzione amministrativa che andrà da 50,00 € a 500,00 €. L’attività di vigilanza sarà esercitata dagli agenti di Polizia Locale o da altri pubblici ufficiali autorizzati.

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