Ubriaco causa incidente in cui resta ferita un'intera famiglia, condannato

L'incidente il 27 maggio 2017: la famiglia, madre, padre e la figlioletta piccola, erano appena partiti in macchina per raggiungere una località di villeggiatura. Vennero travolti e restarono feriti dalla Mercedes guidata da un 38enne romeno

Un'aula di tribunale

E' una condanna severissima quella inflitta oggi dal Tribunale di Treviso a Gabriel Florin Ghibartanu, il 38enne romeno responsabile dell'incidente avvenuto il 27 maggio del 2017 a Resana in cui restò gravemente ferita una intera famiglia e finito a processo con l'accusa di lesioni stradali colpose gravissime e guida in stato di ebbrezza. Di fronte alla richiesta del pubblico ministero di condannarlo a 2 anni, il giudice ha invece innalzato la pena a tre anni di reclusione. Per i legali della famiglia coinvolta nello schianto, gli avvocati Umberto Saracco e Daniela Marchesin in attesa delle motivazioni che saranno depositate entro 90 giorni "si può ipotizzare che la durezza della sentenza sia da attribuire alle circostanze del sinistro, causato da un grave stato di ubriachezza del 38enne ad inizio pomeriggio, all'elevata velocità e alla presenza di alcolici nella macchina".

Il pomeriggio di quel 27 maggio la famiglia, madre, padre e la figlioletta piccola, erano appena partiti in macchina per raggiungere una località di villeggiatura. Fermi ad uno stop poco lontano dalla loro casa, all'altezza dell'incrocio di via Molinella, erano stati letteralmente travolti da una Mercedes sopraggiunta a fortissima velocità dopo che il guidatore del mezzo aveva letteralmente perso il controllo. La Mercedes invase la corsia stradale opposta centrando la macchina della famiglia sulla fiancata destra, schiacciandola contro un muretto e alcuni pali della segnaletica. Quando venne effettuato l'alcol test Ghibartanu, in evidente stato di ubriachezza, risultò positivo con un valore di 1,6.

Dopo il tremendo impatto due dei tre occupanti della Mercedes guidata dal romeno uscirono dalla macchina. Un testimone oculare raccontò agli inquirenti, confermando la sua versione anche durante la sua deposizione in aula, che dalla portiera caddero alcune bottiglie di birra, ritrovate sul luogo dell'incidente dalla polizia stradale intervenuta sul posto. Uno dei tre inoltre fuggì via. La piccola fu anche costretta a seguire delle terapie a causa di disturbi psicosomatici legati all'incidente, tra cui attacchi di panico e incubi notturni.

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