Treviso, ricorsi e burocrazia mettono a rischio 14 milioni per i quartieri

Ca' Sugana trema per quello che potrebbe essere un triste epilogo di questo bando in vista delle amministrative, anche se il comune non ne ha colpa alcuna

TREVISO E' l'eterna lotta tra il primo e il secondo arrivato. Ma è anche la battaglia tra burocrazia e cittadini e a farne le spese potrebbero essere qeusta volta i quartieri del capoluogo. Facciamo però un passo indietro e ricostruiamo i fatti: il sindaco di Treviso Giovanni Manildo si reca a Roma il 18 dicembre scorso per la firma del cosiddetto "Bando delle periferie". Il progetto prevede diversi lotti di riqualificazione dell'intera zona nord della città.

Sembrava ormai cosa fatta ma, come spesso accade, il secondo arrivato al bando per l'assegnazione dei lavori non ci sta e decide di fare ricorso al vincitore - come riporta il Gazzettino di Treviso - fermando tutto. Ricorso al Tar e tempi della burocrazia che si allungano mentre quelli per la presentazione ufficiale dei lavori si accorciano: entro 60 giorni si legge nella firma romana. Ca' Sugana trema per quello che potrebbe essere un triste epilogo di questo bando in vista delle amministrative, anche se il comune non ne ha colpa alcuna: una opportunità che rischia di esser persa e i cittadini a nord del capoluogo della Marca dovranno aspettare per i nuovi interventi.

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