Perde denaro sul web e si uccide, nessun fascicolo d'indagine della Procura

Moris Sbrissa si è tolto la vita, a soli 41 anni, sabato scorso nella sua casa di Vallà, a Riese Pio X: avrebbe perduto 50mila euro sulla piattaforma Amicopolis, ingannato dalla speranza di far fruttare i risparmi in modo semplice e veloce

Moris Sbrissa

Non ci sono elementi che al momento suffraghino ipotesi di reato e al momento, quindi, la Procura di Treviso non ha aperto fascicoli di indagine sul suicidio di Moris Sbrissa, che si è tolto la vita a soli 41 anni sabato scorso nella sua casa di Vallà, a Riese Pio X. Per gli inquirenti, infatti, malgrado vi fosse traccia di un non meglio specificato "problema economico" l'uomo avrebbe deciso di suicidarsi a causa di una forte depressione. Né risultano esposti indirizzati ai magistrati trevigiani mentre la vicenda di Sbrissa viene menzionata, senza che però venga fatto il suo nome, nella denuncia di una associazione di consumatori padovana alla Procura di Varese in relazione alla presunta truffa che ha avuto come vittima un risparmiatore lombardo.

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Nell'occhio del ciclone c'è il sistema di investimento "AmicoPolis", che promette ai clienti della rete facili guadagni attraverso una serie di investimenti. Utilizzandolo però Sbrissa avrebbe perduto 50mila euro, ingannato dalla speranza di far fruttare i risparmi  in modo semplice e veloce. Arrivato al "livello superiore", Sbrissa avrebbe deciso di investire un'importante somma di denaro a cui sarebbe dovuto corrispondere un interesse mensile dal 9 al 13 per cento. Ma il 41enne ha invece perduto tutto. Una storia che Moris Sbrissa ha raccontato  sul suo profilo Facebook e che a lerggerlo oggi appare come un vero e proprio diario della rabbia e della disperazione. I titolari di "AmicoPòlis", che ha la sua sede a Caltanissetta, hanno dichiarato che con il 41enne non c'erano mai stati problemi e che i soldi che aveva guadagnato erano pari a quelli che aveva perso.

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