Accosta per rispondere al telefono e le rubano la borsa piena di libri

La donna aveva accostato per rispondere al telefono, quando ha visto aprirsi la portiera. Magro il bottino del ladro: venti euro e qualche libro

Aveva appena fatto acquisti in libreria e, da brava cittadina, sentendo il telefono squillare ha accostato l'auto per rispondere. E come ricompensa per la sua affezione al dovere è stata derubata.

È successo in via Dandolo, a Treviso, poco dopo le 18 di giovedì. Una cinquantenne era appena salita in macchina, dietro la stazione, dopo aver fatto shopping. Appoggiate le borse sul sedile del passeggero, era ripartita. Dopo poche centinaia di metri aveva sentito squillare il cellulare e aveva quindi accostato per rispondere.

Mentre parlava al telefono, la donna ha sentito la portiera aprirsi e ha visto una sagoma scura infilare le mani nella vettura, prendere le borse e allontanarsi in fretta. Incredula, la donna ha cercato di richiamare l'attenzione dei passanti, ma il ladro si era ormai dileguato tra i vicoli di San Zeno.

La sessantacinquenne si è allora rivolta alla Polizia, descrivendo sommariamente l'autore del furto, di carnagione scura e vestito con jeans e un piumino scuro. Vigili urbani e Polizia hanno quindi pattugliato l'area della stazione, ma del ladro nessuna traccia.

Gli agenti hanno però ritrovato le borse: intatta la busta contenente i libri, abbandonata a poche decine di metri dall'auto della donna; recuperata in via Manzato, invece, la borsa contenente portafogli e documenti. Al suo interno c'era tutto tranne il denaro: un magro bottino di venti euro.

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