"Avevano premeditato un brutale omicidio": i due arrestati restano in carcere

Così gip Costantino De Robbio, nell'ordinanza di custodia cautelare, con cui ha confermato il regime di detenzione di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzanno accusati del ferimento di Manuel Bortuzzo

I due arrestati, foto da Facebook

Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzanno avevano programmato un brutale omicidio. Lo scrive il gip Costantino De Robbia nell'ordinanza di custodia cautelare con cui ha disposto il carcere per Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzanno accusati del ferimento di Manuel Bortuzzo avvenuto a piazza Eschilo a Roma. Per il gip "è altamente probabile il rischio di reiterazione dei delitti della stessa specie di quello contestato" perché denota "la mancanza di controllo e l'estrema pericolosità degli indagati, che non hanno esitato a recuperare una pistola che evidentemente avevano in precedenza acquistato e tenevano pronta per usarla, e programmare un omicidio brutale senza apparente motivo per poi allontanarsi dal luogo, secondo le risultanze sopra descritte, ridendo".

"Gravemente lacunosa appare la ricostruzione del movente". Lo scrive il gip Costantino De Robbio nell'ordinanza di custodia cautelare con cui ha disposto il carcere per Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzanno accusati del ferimento di Manuel Bortuzzo. "Appare evidente che i due - prosegue il gip - una volta appreso dagli organi di stampa del ritrovamento dell'arma con (verosimilmente) le impronte del Marinelli abbiano deciso di costituirsi provando a circoscrivere la responsabilità al solo sparatore, senza riuscire a fornire però una ricostruzione dei fatti minimamente convincente".

Manuel Bortuzzo-5-4

"Stanno male, come hanno già detto l'altra sera, per quanto fatto". A dirlo l'avvocato Giulia Cassaro, difensore di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, lasciando il carcere di Regina Coeli al terminedell'interrogatorio di convalida del fermo nel carcere di Regina Coeli.

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha fatto visita oggi a Manuel Bortuzzo, ricoverato all'ospedale San Camillo di Roma dopo essere rimasto ferito in una sparatoria nella periferia Sud della Capitale. La visita è stata strettamente privata.

LA RICOSTRUZIONE DELL'AGGUATO Secondo le ipotesi investigative all'interno del pub di piazza Eschilo stava andando in scena un summit tra bande. Anzi, qualcuno della fazione rivale avrebbe "ordinato" a Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano di lasciare quella piazza di spaccio. Secondo la ricostruzione di chi indaga, lo zio (morto ndr) e il padre (in carcere) di Marinelli avevano legami col clan di camorra degli Iovine e dei Guarnera, padroni ad Acilia, anche e nonostante i numerosi blitz delle forze dell'ordine.

Lorenzo, però, non sarebbe stato nei piani del clan e così, con il suo amico Daniel, avevano pensato di mettersi in proprio. Dopo la violenta rissa nel pub, i due sarebbero tornati per farsi giustizia. Il bersaglio non era Manuel Bortuzzo, che resterà paralizzato, ma un componente di quel gruppo criminale. Ma la volontà di sparare, per gli investigatori, c'era.

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