Trofeo "Sambo Baran Cipolla", il Sile ricorda i suoi olimpionici

Domenica 9 ottobre, con inizio alle ore 10,00, a Quinto di Treviso, presso il “laghetto superiore” del fiume Sile, si terrà la competizione per celebrare i (quasi) 50 anni dalla memorabile impresa del trio

TREVISO Tutto pronto per il trofeo “due con” intitolato a Sambo-Baran-Cipolla, l’equipaggio trevigiano che alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968 conquistò la medaglia d’oro, entrando nella storia della Marca e non solo. Domenica 9 ottobre, con inizio alle ore 10,00, a Quinto di Treviso, presso il “laghetto superiore” del fiume Sile, si terrà la competizione per celebrare i (quasi) 50 anni dalla memorabile impresa del trio. 

Dopo la serata Jazz&Wine, dopo la Silelonga (e in attesa della Coppa del Mondo di Tiramisù, dal 3 al 5 novembre a Treviso), il trofeo “Sambo-Baran-Cipolla” è il terzo appuntamento del SileFest, la rassegna nata dal progetto “Sile, oasi d’acque e di sapori”, di cui fanno parte nove comuni rivieraschi del fiume che attraversa la Marca:: «L’appuntamento di domenica si inserisce in un format che abbiamo voluto avesse - come caratteristica - la ripetitività - ha spiegato Luciano Franchin, assessore ai Beni Culturali, Ambientali e al Sistema Museale di Treviso - . In questo modo, riproponendosi ogni anno, sia le persone della zona sia i visitatori che arrivano a scoprire le nostre zone sapranno quali sono i luoghi e gli appuntamenti in una determinata stagione. è questo un modo di fornire una costante turistica su cui lavoreremo anche in futuro». 

Dello stesso avviso anche l’assessore di Quinto di Treviso, Isabella Dal Forno, e quello di di Casier, Simona Guardati: «Siamo fieri di questo appuntamento, che speriamo davvero divenga una consuetudine. Eventi come questo coniugano più passioni e interessi, dalla gastronomia allo sport, diventando una autentica attrattiva turistica di cui può beneficiare l’intero territorio». Come ha poi sottolineato Francesco Redi, coordinatore del progetto “Sile, oasi d’acque e di sapori”, «siamo di fronte alla valorizzazione del patrimonio della nostra realtà, di cui fanno inevitabilmente parte anche imprese storiche come quella del trio che ha conquistato l’oro nel ’68 e che rappresentano una tappa da non dimenticare».

Nel corso della presentazione dell’evento, Primo Baran (capovoga del “due-con”) e Bruno Cipolla (timoniere) hanno anche ricordato il loro compagno, Renzo Sambo, scomparso prematuramente: «Ovviamente siamo felici di questa iniziativa che celebra la nostra impresa e che promuove ancor più la provincia di Treviso, conosciuta e apprezzata da tutti per ciò che di meglio ha da offrire». Nel riportare alla mente alcuni attimi di quel trionfo, i due hanno scherzato, sottolineando come «siamo amici da 53 anni, non è facile farci litigare». «Al nostro ritorno dal Messico, i festeggiamenti partirono da Mogliano Veneto per poi arrivare in piazza a Treviso. Ricevemmo l’affetto di tutti, c’era tantissima gente, al punto che in quel tragitto ci perdemmo di vista e ci ritrovammo solo alla fine, a Palazzo dei Trecento»

Sono già 65 gli atleti che si sono iscritti e che gareggeranno suddivisi in due categorie, under-14 singolo e over-14 in coppia, alla competizione organizzata per domenica 9 ottobre a Quinto di Treviso. A differenza di altre gare, lo staff del Dopolavoro Ferroviario di Treviso ha deciso di proporre una competizione sui 500 metri (anziché i tradizionali due chilometri, ndr.), così da permettere al pubblico di seguire più facilmente l’intera gara. Grande attesa dunque, anche per Sebastiano Ladillo, attualmente allenatore degli atleti del Dopolavoro Ferroviario «Per me è un onore fare parte di una realtà entrata nella storia. Va ricordato che quello fu uno degli ultimi equipaggi societari a vincere una medaglia e fu proprio grazie a quel successo che oggi siamo ancora qui a lavorare e far crescere nuovi canottieri».

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