Schianto di Godega, Michele non ce l'ha fatta: saranno donati gli organi

Il 18enne di San Fior è la seconda vittima del tragico incidente stradale avvenuto nella tarda serata di giovedì scorso a Godega in via Cordignano. Sfuma intanto l'ipotesi di un'auto pirata che avrebbe provocato la tragedia

Michele Zanette

Si è dovuto arrendere dopo quasi cinque giorni di agonia: troppo gravi le lesioni riportate. San Fior, dopo la scomparsa di Tommy Saccon, 19 anni, piange in queste ore la scomprsa di Michele Zanette, dichiarato morto martedì pomeriggio dai medici dell'ospedale di Trieste dove si trovava ricoverato. Il 18enne, anche lui di San Fior, è la seconda vittima del tragico incidente stradale avvenuto nella tarda serata di giovedì scorso a Godega in via Cordignano. I due giovani, in compagnia di un ragazzo 18enne di origini marocchine che è rimasto illeso, viaggiavano a bordo di una Mercedes classe A che è uscita di strada in prossimità di una leggera curva. Saccon, alla guida, è morto sul colpo mentre Zanette, seduto al suo fianco, è rimasto a lungo ricoverato, in condizioni gravissime, in ospedale a Trieste. La famiglia di Michele Zanette ha intanto acconsentito all’espianto degli organi. Sfuma intanto l'ipotesi, vagliata a lungo dai carabinieri di Conegliano che indagano sull'episodio, circa la presenza di un'auto pirata che avrebbe provocato la tragedia, abbagliando con i fari il guidatore. Troppo vaghi i ricordi dell'unico superstite dello schianto che riferisce di aver perso i sensi dopo lo schianto.

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