Sulla morte di Leonardo Bottan l'ombra dell'eroina gialla

Il 44enne originario di Cappella Maggiore è stato trovato senza vita, nella serata di sabato, nei bagni del Mc Donald's di via Venezia a San Vendemiano

Leonardo Bottan

Sarà conferito nei prossimi giorni l'incarico per l'effettuazione dell'autopsia disposta dal sostituto procuratore Daniela Brunetti che dovrà fare luce  sulla morte di Leonardo Bottan, il 44enne originario di Cappella Maggiore trovato senza vita nei bagni del Mc Donald's di via Venezia a San Vendemiano.

Gli inquirenti sospettano che Bottan, che era tossicodipendente, possa essere deceduto a causa di una overdose; il  timore è anche che si tratti di una nuova vittima della famigerata "eroina gialla", la letale droga sintetica con un principio attivo molto più pericoloso dell'eroina tradizionale che da tempo ha iniziato a circolare e mietere morti anche nella Marca.

Il cadavere del 44enne era stato scoperto da un dipendente del fast food. Bottan aveva vissuto diversi anni in Germania, a Francoforte. Da giovanissimo, una brutta caduta l'aveva fatto finire in rianimazione e durante un ricovero in ospedale aveva contratto un virus che aveva profondamente debilitato le sue condizioni di salute. Negli ultimi tempi era disoccupato malgrado il diploma di perito elettrotecnico ed era riuscito a trovare solo qualche impiego saltuario. L'esistenza difficile lo avrebbe quindi portato imboccare  la strada della tossicodipendenza. Bottan lascia il papà Alberto, la mamma Mariangela e un fratello.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia al ritorno dalla discoteca, Alberto Antonello positivo alla cannabis

  • Scopre di avere un tumore, maestra d'asilo muore 5 giorni dopo

  • Donna viene investita da un'auto e muore: è caccia al pirata della strada

  • Troppo grande la sofferenza per la malattia: ex assessore comunale si toglie la vita

  • Travolto dal suo furgone mentre lo sta caricando, muore ambulante

  • Si era dato fuoco di fronte al "Per Bacco", muore dopo cinque giorni di agonia

Torna su
TrevisoToday è in caricamento