Santero condannato a 18 mesi per aver copiato un prodotto di Bottega Spa

Condannato a 18 mesi per aver copiato Petalo Moscato Vino dell'Amore

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Il 19 dicembre 2016 il Tribunale di Asti ha inflitto una condanna di 18 mesi di reclusione e al pagamento di 10.000 euro di multa all'Amministratore Delegato della Fratelli Santero & C., per il reato denunciato da Bottega S.p.A., relativamente alla contraffazione di un proprio marchio identificativo di un vino spumante. La sentenza comprende inoltre il pagamento di 50.000 euro a titolo di risarcimento per danni morali a Bottega S.p.A., in qualità di parte lesa, oltre alla rifusione delle spese legali. A ciò si aggiungono le sanzioni accessorie del pagamento delle spese di giudizio e la pubblicazione della sentenza. Ricordiamo che a seguito di denuncia di Bottega S.p.A, all'epoca Distilleria Bottega Srl, in data 4 maggio 2012 la Procura della Repubblica di Alba ha disposto un sequestro probatorio presso la ditta Santero di Santo Stefano Belbo (CN) di tutte le bottiglie, etichette, stampo e matrice, relative al vino moscato Tempo, copia del Petalo Moscato Vino dell'Amore, prodotto storico dell'azienda Bottega. Ha fatto seguito la comunicazione a tutte le dogane in Italia ed il blocco in uscita di questo prodotto, immesso nel mercato da Santero in netta violazione del marchio figurativo Petalo Vino dell'Amore. La successiva istanza di revoca del provvedimento di sequestro probatorio presentata da Santero al Tribunale di Cuneo in sede di riesame è stata rigettata in data 30 maggio 2012 in quanto il provvedimento che disponeva il sequestro probatorio è stato giudicato del tutto legittimo poiché supportato da elementi indiziari di indiscussa portata sia con riguardo alla contraffazione del marchio che con riguardo alla volontà di immettere il prodotto sul mercato. Oltre alle bottiglie destinate al mercato europeo e a quelle destinate al mercato cinese, sono state sequestrati cartoni vuoti ed etichette, recanti la dicitura "Moscato Spumante Dolce Tempo". Successivamente in data 22 maggio 2013 il GUP del Tribunale di Alba, accogliendo l'istanza formulata dal PM, ha disposto il rinvio a giudizio dell'imputato, con l'accusa di contraffazione del prodotto "Petalo Moscato Il Vino dell'Amore Bottega", aggravata dall'aver commesso il fatto in modo sistematico e mediante allestimento di mezzi ed attività organizzate. L'intera vicenda rafforza sul mercato nazionale e internazionale l'originalità dei marchi e dei prodotti Bottega. Inoltre costituisce un importante monito per altri competitor che hanno già commesso atti di contraffazione dei marchi dell'azienda trevigiana o che stiano valutando l'opportunità di correre un tale rischio

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