Continua lo sciopero dei lavoratori alla 3B di Salgareda: rinforzi anche da Padova e Vicenza

I lavoratori protestano ormai da giorni contro la dirigenza e i sindacati aziendali rei di avere peggiorato le condizioni di lavoro, ormai "simili allo schiavismo"

Un'immagine dello sciopero

SALGAREDA Continuano anche in queste ore le iniziative di protesta dei lavoratori licenziati, a loro detta ingiustamente, dall'azienda 3B di Salgareda in via delle Industrie e dalla Cooperativa Logistica Aziendale. Già lo scorso venerdì 8 Luglio i lavoratori avevano bloccato le entrate della 3B, riscontrando la grande solidarietà e condivisione di tutti gli altri dipendenti. In questi giorni però le iniziative continueranno, finchè la 3B non deciderà di dare delle risposte concrete alle richieste dei lavoratori.

"Da quando abbiamo sollevato lo scandalo di oltre trenta lavoratori lasciati a casa da 3B Spa, con la complicità della Cooperativa “Logistica Aziendale” e della CISL, nessuno dei responsabili di questa vergogna si è degnato di dare una risposta, di fronte al dramma di decine di famiglie rimaste senza un reddito - hanno dichiarato i vertici di Adl Cobas che organizza lo sciopero - Al contrario stiamo però ricevendo continui segnali di solidarietà da parte dei dipendenti 3B i quali, oltretutto, denunciano le pesantissime condizioni di lavoro a cui sono sottoposti, uno sfruttamento permesso da un accordo sindacale firmato da CGIL e CISL ancora nel 2014. I sindacati filoaziendali hanno infatti dato mano libera ai padroni di 3B per fare tutto quello che vogliono, peggiorando addirittura le già minime garanzie contenute nel contratto nazionale. Parlano di “crisi”, ma poi il loro unico obiettivo è far lavorare come schiavi i lavoratori e tenerli nel ricatto e nella precarietà!"

"Hanno così aumentato da 250 a 320 le ore di straordinario all’anno, compresi sabato e domenica - continuano alcuni esponenti di Adl Cobas - Hanno poi introdotto il ciclo continuo con lavoro a turni anche di notte per sabato e domenica e anche se i lavoratori hanno esigenze personali e familiari, comprese le tutele previste dalla Legge 104 che garantisce l’assistenza a familiari disabili, il sabato e domenica danno dei permessi al massimo al 3% dei lavoratori. Infine hanno aumentato al 60% la percentuale dei precari sul totale dei lavoratori, cioè il doppio di quanto previsto dal Contratto Nazionale. Abbiamo quindi capito tutti che 3B non solo usa e getta i lavoratori delle cooperative ma sfrutta in maniera vergognosa tutti i lavoratori. 3B è un'azienda in fase di sviluppo, è fornitrice di Ikea, con un fatturato in continuo sviluppo, ma ancora una volta dietro il colosso Ikea ed i suoi fornitori si nascondono pratiche di sfruttamento ed ingiustizia inaccettabili. L’unico modo per invertire la rotta e riprendersi un minimo di diritti e dignità è quello di ritrovare l’unità tra i lavoratori, perdere la paura, rialzare la testa ed affermare la semplice verità che non siamo schiavi di nessuno. Diritti e dignità per tutti è il nostro slogan! Anche perchè l'aggravarsi della precarizzazione del lavoro aggravata dal Jobs Act di Renzi si traduce in un deterioramento della qualità delle nostre vite. I diritti si conquistano lottando".

Video dello sciopero di Giancarlo Vecchiotti

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