ZTL scontri in piazza dei Signori, pronte 15 denunce per gli attivisti

LA polizia ha identificato decine di persone, quindici delle quali rischiano denuncia per resistenza, violenza e manifestazione non autorizzata

Fonte Facebook

Quindici le persone che rischiano la denuncia per gli scontri avvenuti martedì in piazza dei Signori. Decine, invece, quelle identificate. I reati per cui dovranno rispondere i ragazzi che rischiano la denuncia sono violenza, resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata.

Tutto è nato da un sit in organizzato dagli attivisti del collettivo Ztl Wake Up che, in seguito allo sgombero dell’ex caserma Salsa occupata una decina di giorni prima, ha deciso di andare ad appendere una stella da sceriffo sulle porte della Prefettura a Treviso. La manifestazione, tra grida al megafono e proteste, è degenerata con il lancio di uova e fumogeni da parte di alcuni dei ragazzi che farebbero parte del collettivo. Gli attivisti hanno cercato di avvicinarsi alle porte della Prefettura, protetta da un muro di agenti di polizia muniti di caschi, scudi e manganelli che li hanno respinti. La situazione si è fatta critica e si è trasformata in vero e proprio scontro tra forze dell’ordine e i ragazzi. Nessuno, comunque, sarebbe rimasto ferito. Gli animi si sono calmati pochi minuti più tardi e la situazione è tornata alla normalità.

Duri gli attacchi della Lega Nord che ha rimproverato l’amministrazione comunale di aver cercato di trattare con gli attivisti. Giovanni Manildo si è infuriato di fronte agli scontri avvenuti nel cuore della città: “Avevo chiesto ai ragazzi di lasciare spontaneamente la caserma Salsa – ha twittato – lo sgombero non è una soluzione ma pone altri problemi”.

E la Questura ha identificato quindici ragazzi che hanno preso parte allo scontro in piazza dei Signori, che ora rischiano di essere denunciati. Alcuni di loro hanno sulle spalle anche una denuncia per l’occupazione della caserma. Il collettivo si prepara all’assemblea pubblica che si terrà mercoledì sera alle 20.30 alla casa dei beni comuni di Treviso, dove discuterà e deciderà come muoversi. 

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