Scontro a colpi di spray sui muri dell'ex caserma Salsa: Vendraminetto a processo

L'attivista del Collettivo Ztl Wake Up accusato di diffamazione a mezzo internet da Alessandro Arboit, ex segretario provinciale di Forza Nuova che vuole 10 mila euro di risarcimento

TREVISO “Non temete, il vostro 0,7% non fa paura a nessuno”. E' solo una delle frasi postate su Facebbok che hanno portato a processo per diffamazione a mezzo internet Nicola Vendraminetto, 33enne sandonatese di nascita ma residente a Treviso nonché uno degli attivisti di spicco del Collettivo Ztl Wake Up. A trascinarlo di fronte al giudice, chiedendo un risarcimento di 10 mila euro, è stato Alessandro Arboit, ex segretario provinciale di Forza Nuova, destinatario assieme a Luca Dotto e Giuseppe Zito dei commenti postati online, secondo la Procura di Treviso, proprio da Nicola Vendraminetto, difeso in aula dall'avvocato Giuseppe Romano.

I fatti risalgono al 26 novembre 2013, pochi giorni dopo l'occupazione da parte del collettivo Ztl della Caserma Salsa. Tutto nasce da un raid notturno a opera di ignoti che, con vernice bianca, aveva coperto il murales colorato realizzato all'esterno della caserma. La scritta “Caserma Salsa Bene Comune” era stata tramutata in “Scuola Salsa e Merengue”, con l'aggiunta anche di una svastica.

I giornali locali avevano riportato la notizia di quel raid e, secondo l'accusa, Vendraminetto avrebbe commentato online la notizia scrivendo “...sono quelli di Forza Nuova, sempre i soliti che si muovono di notte come i topi, spacciano mefedrone, si candidano alle elezioni e beccano lo 0,7%. Evidentemente a qualcuno il vento del cambiamento provoca il torcicollo”. Nel suo profilo Facebook avrebbe poi rincarato la dose: “...questa è opera dei cani da guardia di Luca Dotto, Alessandro Arboit e Giuseppe Zito”. Frasi ritenute diffamatorie dai diretti interessati che una volta venuti a conoscenza di quanto attribuito a loro hanno deciso di querelare Vendraminetto.  

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