Semonzo, parapendista disperso dopo un volo: i soccorsi lo ritrovano solo a notte fonda

Allarme in serata in valle Cornosega. L'uomo, 30enne di origini ceche, era sparito nel nulla e non aveva fatto ritorno presso il campeggio in cui era alloggiato. Mobilitato anche il Suem 118 e i vigili del fuoco

Il momento dei soccorsi

BORSO DEL GRAPPA È stato ritrovato dai soccorritori a notte fonda, ferito, un pilota di parapendio, scomparso giovedì sera sul Grappa dopo il decollo. Poco prima delle 21 la centrale del 118 di Treviso ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, a seguito della segnalazione di alcuni ragazzi della Repubblica Ceca in vacanza nel campeggio di Santa Felicita. Il gruppo, trasportato con la navetta al diciassettesimo tornante della Strada Generale Giardino, era infatti decollato assieme verso le 13, ma uno di loro J.D., 31 anni, non era mai rientrato e non era raggiungibile né al cellulare, né mediante gli apparecchi radio da loro utilizzati.

Parlando i compagni si è risaliti all'ultimo avvistamento, quando il suo parapendio arancione con una grande S bianca sorvolava Campo Croce in direzione Valle Cornosega, la valle sopra Semonzo. Ormai buio, senza poter far decollare l'eliambulanza di Treviso emergenza, è stato deciso un sopralluogo lungo il sentiero, una squadra a monte e una a valle, potendo contare anche sull'ausilio dei Vigili del fuoco, in arrivo da Castelfranco Veneto e da Bassano del Grappa con una potente fotoelettrica. Non avendo alcun punto di riferimento, fortunatamente verso le 22.30 l'amico di un soccorritore, pilota lui stesso, saputo della ricerca lo ha chiamato informandolo che alle 13.40, mentre era in volo, aveva notato la vela arancione entrare verso la Val Rossa - una zona senza termiche - e non l'aveva vista uscire. Le squadre si sono quindi spostate nell'area indicata, accompagnate anche dalla jeep dei Vigili del fuoco, per percorrere la strada forestale che scende verso Santa Felicita. I soccorrirori hanno iniziato a chiamare a gran voce e provato a contattarlo via radio, finchè il ragazzo non ha risposto, il segnale ancora basso.

Mano a mano che si avvicinavano la voce diventava più nitida e la squadra è riuscita a geolocalizzarlo facendosi mandare le sue coordinate. Finalmente, verso mezzanotte e mezza, la risposta ai richiami vocali e i lampi del flash del cellulare hanno permesso di individuarlo. Il pilota si trovava  circa 80 metri dalla sterrata, era caduto tra gli alberi in una piccola radura dovuta a un recente taglio boschivo a 970 metri di altitudine. Lamentava dolori lombali e a una spalla. I soccorrirori - con loro l'infermiere di stazione - gli hanno prestato le prime cure, lo hanno immobilizzato e caricato in barella. Una volta assicurato, lo hanno calato per i 60 metri di una scarpata sulla strada e da lì lo hanno trasportato fino all'ambulanza. Affidato ai sanitari all'una e 20, è stato accompagnato all'ospedale di Bassano del Grappa.

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