Andrea era scomparso da una settimana, la madre: "E' stato ammazzato"

Il giallo del 33enne trovato morto sabato notte nell'area dell'ex mangimificio lungo la Restera. Negli ultimi mesi un'esistenza difficile per le difficoltà a trovare lavoro

SILEA “Aveva il naso rotto e altri lividi in faccia, Andrea è stato ammazzato e chissà quanti giorni fa”. Duro atto di accusa, sulle pagine della Tribuna di oggi, di Giuseppa Rosa Caldato, la madre di Andrea Dorcich, il 33enne trovato morto nella notte tra sabato e domenica all'interno di un'azienda industriale dismessa in Restera, a Silea. Lunedì scorso si era allontanato dall'abitazione di Fiera in cui viveva con la madre, in bici, ed era poi sparito nel nulla. Andrea, dopo un'infanzia trascorsa tra Torino e la Liguria, si era trasferito con i genitori nella Marca ed aveva frequentato il Cfp di Lancenigo e quindi il Turazza. Dopo un periodo costellato da vari impegni lavorativi come elettricista è arrivato, negli ultimi tempi, il periodo buio: le brutte compagnie, la droga e le difficoltà a trovare lavoro. Quindici giorni fa il 33enne era stato riportato a casa dalla polizia, riferisce la famiglia, perché ritrovato, in stato confusionale in viale Monfenera a Treviso. Una tragica parabola di vita che si è conclusa nella notte tra sabato e domenica all'interno dell'ex mangimificio della Restera.

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