In fuga dai domiciliari, Sinti nascosto tra i campi nomadi di mezzo Veneto

Con la complicità del campo nomadi stesso, G. L. 34enne di etnia Sinti, era riuscito a rimanere nella latitanza per ben tre mesi, nonostante fosse a tutti gli effetti agli arresti domiciliari e gli avessero notificato un'imminente ordine di carcerazione

Foto: Archivio

TREVISO Si nascondeva tra i campi nomadi della provincia di Vicenza, Padova e Treviso. Con la complicità del campo nomadi stesso, G. L. 34enne di etnia Sinti, era riuscito a rimanere nella latitanza per ben tre mesi, nonostante fosse a tutti gli effetti agli arresti domiciliari e gli avessero notificato un'imminente ordine di carcerazione. Per furti era finito in manette e con ogni probabilità si può ipotizzare che in questi tre mesi abbia continuato a vivere sempre di furti ed espedienti. Così, dopo mesi di intense indagini, i carabinieri di Castelfranco sono riusciti a pizzicarlo e rimettergli le manette ai polsi il 2 luglio, mentre si trovava in un centro medico privato di Padova, per delle cure. Dieci gli uomini dell'arma che l'hanno atteso all'uscita del centro medico: alla vista delle forze dell'ordine il 34enne ha tentato una breve fuga durata però ben poco. L'uomo è stato cì immobilizzato ed arrestato, potendo così eseguire l'ordine di carcerazione.

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