L'associazione trevigiana "Solo per il bene" realizza il sogno di due giovani ragazzi disabili

Scendere su una vera pista d'atletica e stare all'aria aperta come dei veri e propri atleti. Il sogno di Marta ed Emanuele è diventato realtà grazie a un ambizioso progetto

CESSALTO Marta Gulino ed Emanuele Cibin sono due ragazzi disabili rispettivamente di San Dona di Piave ed Eraclea, entrambi fanno parte dell'Associazione Solo per il Bene di Cessalto dove ricoprono importanti ruoli nel campo della comunicazione a mezzo Web.

Finalmente, lo scorso giovedì 28 settembre, hanno visto realizzarsi un sogno per quale si sono molto impegnati e nel quale hanno sempre creduto. Un'idea tanto semplice quanto innovativa: due o tre giovedì al mese appuntamento presso le piste d'atletica degli impianti sportivi di San Dona di Piave, ove persone disabili e normodotate potranno ritrovarsi e condividere il desiderio di stare all'aria aperta e praticare attività sportiva come mezzo di coesione sociale e benessere psico-fisico. Al simbolico "taglio del nastro" dell'iniziativa erano presenti il vicepresidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin, il Direttore Generale dell' Ulss 4 Dott. Carlo Bramezza, il Presidente dell’Associazione Solo per il Bene  Cristiano Viotto, il Consigliere Comunale di Ponte di Piave Daniele Furlan, l'Associazione Lesioni Spinali La Colonna ONLUS, la Società Italiana Disability Manager e molti altri amici che si sono fatti promotori del desiderio di trasformare questa esperienza iniziata due anni fa come un semplice ritrovo, in un evento consolidato, che da quando è stato reso di pubblico dominio ha suscitato una vasta eco.

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Grazie alla disponibilità dimostrata dalla Regione Veneto per risolvere i problemi logistici, ovvero il trasporto delle persone disabili presso i centri sportivi senza caricare le famiglie di questa ulteriore incombenza, sono già in atto contatti con Amministrazioni Comunali, Società Sportive ed Associazioni della Marca Trevigiana, quali ad esempio Oltre l'Indifferenza di Fontanelle e Movimenti di Salgareda, al fine di replicare l'iniziativa rendendola strutturale ai fini del perseguimento di azioni mirate all'inclusione sociale ed al corretto stile di vita, da sempre nella sensibilità pure dell'Ulss 2 ed in particolare del suo Direttore Generale Dottor Francesco Benazzi. L’idea di Emanuele e Marta insomma non rimarrà fine a se stessa ma coinvolgerà molte altre persone e verrà esportata in tante altre realtà, perché quando è lo sport a fare da collante vengono abbattute anche le barriere più dure a resistere, che spesso sono quelle di tipo culturale.

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