Porta via la figlia alla madre naturale: sindaco trevigiano nella bufera

Da ormai quattro mesi la madre di una bambina di soli 4 anni non può più vedere la sua piccola portata via all'improvviso dal padre, noto sindaco della provincia di Treviso

Foto d'archivio

Il sindaco di un comune della provincia di Treviso è finito al centro di una complessa vicenda giudiziaria insieme alla figlia di soli 4 anni e alla mamma naturale della piccola.

La storia, riportata da "La Tribuna di Treviso", è iniziata quando il primo cittadino ha incontrato e conosciuto la donna di origini straniere. I due hanno avuto un rapporto occasionale da cui è nata la loro bambina. Il sindaco all'epoca era però sposato con un'altra donna e, pur non essendoci un matrimonio o un rapporto di convivenza con la madre della piccola appena nata, ha deciso di riconoscere legalmente la bambina come sua figlia. La bimba ha vissuto insieme alla madre in un altro comune della Marca per i primi due anni di vita, poi le due si sono trasferite nel paese d’origine della donna dove la mamma naturale della bambina ha avviato le pratiche per l'affidamento esclusivo della figlia. Da qui le versioni dei due genitori iniziano a divergere. Secondo la tesi sostenuta dalla donna, lo scorso 28 agosto il padre-sindaco si sarebbe presentato a casa della donna dicendole che avrebbe portato la figlia in vacanza dai nonni per una settimana. Da quel giorno però la donna non ha più rivisto sua figlia e così, nei giorni scorsi, ha deciso di andare dai carabinieri per denunciare il padre accusandolo di sottrazione di minore. Dal canto suo, il genitore-sindaco si è difeso per vie legali querelando per estorsione la donna e sostenendo di aver portato via la figlia perché l'aveva vista in condizioni fisiche pessime, in uno stato di denutrizione preoccupante e in cattive condizioni igienico-sanitarie. Tutti questi elementi l'avrebbero convinto a portare via la bambina alla sua madre naturale. Il legale del sindaco sostiene poi che nei mesi scorsi il suo assistito abbia più volte detto alla donna di venire in Italia a trovare la bambina ma quest'ultima non avrebbe voluto saperne. In questo fuoco incrociato di denunce c’è anche, ora, la battaglia per l’affidamento esclusivo della piccola, ancora in bilico tra i due genitori. Come sempre a rimetterci in questo caso sono i più piccoli e, mentre la battaglia legale va avanti, la bambina di 4 anni continua a crescere lontana dai genitori.

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