Spara a due cercatori di funghi: il cacciatore rischia grossi guai con la giustizia

Aperto un fascicolo sull'incidente di caccia avvenuto domenica mattina a San Pietro di Feletto: l'uomo potrebbe venire incriminato per lesioni gravi con l'ipotesi del dolo eventuale

SAN PIETRO DI FELETTO L'incidente di caccia avvenuto domenica mattina nei pressi di via Valbona, nel territorio comunale di San Pietro di Feletto, rischia di costare grosso al cacciatore che ha “impallinato” i due amici che stavano andando in cerca di funghi. La Procura di Treviso infatti, dopo aver messo sotto sequestro il fucile dell'uomo, ha aperto un fascicolo sul caso iscrivendo il cacciatore nel registro degli indagati.

Aldilà della possibile sospensione della licenza di caccia (un provvedimento sanzionatorio a livello amministrativo), l'uomo potrebbe finire nel mirino degli inquirenti non per la semplice ipotesi di reato di lesioni colpose ma per quella più pesante di lesioni gravi con dolo eventuale. A stabilirlo saranno gli accertamenti che stanno svolgendo gli investigatori per capire con esattezza come si siano svolti realmente i fatti. Un altro elemento fondamentale riguarda le condizioni di salute delle vittime e i loro tempi di guarigione. Pur non essendo in pericolo di vita, escluso subito, uno dei due cercatori di funghi rischia di perdere un occhio e dunque gli strascichi giudiziari per l'indagato potrebbero diventare molto seri.

Per il momento la ricostruzione dei carabinieri, che stanno effettuando le indagini del caso, parla di un errore di valutazione del cacciatore. Stando a quanto sostenuto dal pm Francesca Torri, titolare del fascicolo d'inchiesta, il cacciatore era nel bel mezzo di una battuta quando, vedendo un cespuglio muoversi, avrebbe puntato e fatto fuoco convinto che tra i rami ci fosse un animale selvatico. In realtà, nascosti tra le foglie, c'erano invece i due amici che si erano accovacciati per raccogliere alcuni funghi. Dopo aver sentito gridare, e aver capito di aver colpito i due, è stato lo stesso cacciatore a chiamare i soccorsi e a far intervenire un'ambulanza del Suem 118. Prestate le prime cure sul posto, i due sono stati poi portati in ospedale per essere medicati. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno raccolto la versione del cacciatore il quale si è dimostrato sconvolto per quanto accaduto. 

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