Sparatoria nel campo nomadi, cinque a processo per tentato omicidio

Udienza preliminare conclusa, il Gup ha rinviato tutti a giudizio. Nell'ottobre del 2016 effettuarono un blitz armato a Pionca di Vigonza (PD). Tra loro un 39enne trevigiano

La conferenza stampa in seguito all'arresto, il 10 maggio 2017

Finiscono a processo, con l'accusa di tentato omicidio e detenzione e porto di armi da guerra, le cinque persone che, la sera del 17 ottobre 2016, si presentarono al campo nomadi di Pionca di Vigonza (Padova) aprendo il fuoco contro le casette. L'altroieri la gup Margherita Brunello ha stabilito per tutti loro il rinvio a giudizio, con prima udienza del dibattimento fissata al 21 maggio 2019. Gli imputati sono Nike Moretti, 42enne veneziano di Pianiga; Fabio Major, 55 anni, Luca Major, 47, Tomas Innocenti, 39, di Vedelago (e già in carcere per altri reati); Alen Gabrielli, 41enne originario di Montagnana (PD) e residente a Riese Pio X. Al momento alcuni di loro sono detenuti per altri reati. A difenderli sono i legali Giovanni Gentilini, Pasquale Crea, Cesare Vanzetti e Luigi Fadalti.

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Spedizione punitiva

Il movente dell'assalto sarebbe da ricercare in una lite familiare: il gruppo, arrivato sul posto a bordo di un'Audi S4, avrebbe sparato almeno 10-12 colpi all'impazzata ad altezza d'uomo contro l'abitazione di Pionca. Nessuno dei tre presenti all'interno della casa è rimasto ferito. Sono state usate pistole calibro 9, mentre il kalashnikov che avevano con sé non ha funzionato per un problema tecnico. La famiglia aggredita reagì al fuoco. Le indagini, condotte dalla squadra mobile di Padova (con l'ausilio dei colleghi di Venezia e Treviso) e coordinate dal Servizio centrale operativo, portarono all'arresto del gruppo nel maggio del 2017.

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